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Oristano

Quando l’arte combatte l’alopecia

Terralba, il progetto “Niente mi pettina meglio del vento” di Jole Serreli approda a Milano

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TERRALBA. Sino a Milano per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’alopecia. Prosegue il progetto artistico della pittrice e scultrice Jole Serreli, in qualità di responsabile regionale dell’associazione alopecia areata e dell’associazione Art Meeting per far conoscere questa malattia genetica.

Oggi dalle o11 alle 13,30, nella “Corte dei miracoli di Milano” si svolgerà infatti l’attesissima premiazione del videocontest: “Niente mi pettina meglio del vento”.

La Corte dei Miracoli è uno dei locali più particolari della movida milanese, uno dei palcoscenici del cabaret meneghino, che vedrà sfidarsi a colpi di immagini.

I finalisti del Contest: Nicola Antonelli con “Il colore Dentro”, Sylvie Gehringer con “Ton reguard”, Chiara Gabrieli con “Accenti”, Antonio Ravenna e Noemi Medas con “Pensa” e Tommaso Pessante con “L’Amore vince su tutto”.

La scelta della location non è casuale, infatti oltre alle proiezioni dei cinque video finalisti, sarà possibile assistere ad una suggestiva performance ideata dalle due artiste sarde Maria Jole Serreli e Noemi Medas, con la regia di Fabio Costantino Macis.

“Niente mi pettina meglio del vento” nasce nel 2012 e prende il nome da un celebre verso della poetessa Alda Merini. La prima edizione ha premesso di selezionare trenta opere pittoriche e fotografiche andate in mostra in un tour nazionale tra il 2012 e il 2013 a Cagliari, Roma, Firenze, Pineto (TE).

“Quattro eventi, quattro città, quattro luoghi di incontro e di sperimentazione in cui l’arte, il sociale e la salute si sono confrontate per cercare di raccontare una patologia che, con una modalità irruente e capricciosa, da un giorno all’altro, porta via i capelli riducendo in mille pezzi lo specchio interiore di chi ne viene colpito” si legge nella nota stampa degli organizzatori, “nel 2014 è stato lanciato il Contest: gira il tuo spot per far conoscere l’Alopecia Areata, con l’obiettivo di selezionare un video che permetta a chiunque di comprendere cosa è l’Alopecia Areata e come incide sulla salute fisica, psicologica e sociale delle persone che ne vengono colpite, o che rappresenti un tentativo de-costruzione di modelli di bellezza stereotipate, o che promuova comportamenti positivi, incoraggianti, centrati sul rispetto e l’accoglienza”.

Il Premio al Miglior Video (dal valore di 1000 euro) sarà annunciato dalla giuria successivamente alla visione dei cinque video finalisti. Per l’occasione verrà allestita la mostra “La mia alopecia in un Selfie“, raccolta di autoscatti fotografici che racconta l’Alopecia Areata con lo sguardo di chi la vive quotidianamente. (c.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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