Alla scoperta della mobilità lenta
Allo studio il nuovo sistema condiviso di viabilità dell’Area Vasta
ORISTANO. L’obbiettivo è quello di alleggerire il traffico nell’intera area vasta, utilizzando mezzi diversi dall’auto: i servizi pubblici, ma anche le biciclette e il camminare. Il tutto tenendo in considerazione le proposte dei cittadini. È questo lo spirito dell’iniziativa di sabato al teatro San Martino, trasformato in uno spazio aperto di discussione dove, cittadini e rappresentanti di associazioni si sono incontrati per formulare le proprie proposte sul sistema di collegamenti che cambierà il volto del territorio.
Il tema discusso era quello della mobilità ciclabile. Per redigere il progetto di Mobilità lenta, che riguarda sedici Comuni dell’Area vasta per un percorso di cento chilometri, c’è a disposizione un finanziamento di 150mila euro, con il capoluogo che ha stanziato 40mila euro del proprio bilancio. «Vogliamo riuscire a realizzare rapidamente questo progetto che è necessario per dare risposte compiute ad un’Area vasta che si sta sviluppando e ha necessità di infrastrutture, anche relative alla mobilità lenta», ha detto il sindaco Guido Tendas.
Da qui il ruolo fondamentale delle proposte dei cittadini, delle quali, i progettisti terranno conto nel redigere la rete dei percorsi che prenderà in considerazione non soltanto un utilizzo legato alle necessità di lavoro o studio, ma anche in chiave turistica, sportiva e ricreativa. L’idea parte dunque da un nuovo concetto dell’utilizzo dei collegamenti all’interno del territorio, che tengano in considerazione anche la realtà locale e le aspirazioni economiche, ad esempio, quelle turistiche. «L’opinione dei cittadini sarà di grande stimolo per il gruppo di tecnici che stanno lavorando alla progettazione – ha concluso il sindaco –. La mobilità alternativa è costa di tutti e non può essere calata dall’alto».ma
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