Le potature possono essere bruciate
ORISTANO. Bruciare le potature e i residui vegetali non è più un reato. Di recente emanazione, la legge si combina con le norme antincendio già attive nel territorio isolano, e da finalmente...
ORISTANO. Bruciare le potature e i residui vegetali non è più un reato. Di recente emanazione, la legge si combina con le norme antincendio già attive nel territorio isolano, e da finalmente risposte a problemi sui quali Coldiretti richiede interventi risolutivi. La combustione nel luogo di produzione del materiale agricolo e forestale derivanti da sfalci, potature o ripuliture di vigneti , uliveti, fino ad oggi era vietata fino a diventare perseguibile penalmente.
Bruciare sfalci, ripuliture e potature è consentito in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere definite in aree, periodi ed orari individuati. La nuova normativa attribuisce al sindaco facoltà di differire o modificare la tempistica sulla base dei diversi rischi che possono sussistere.
Per il direttore provinciale Coldiretti Ermanno Mazzetti la nuova normativa nazionale, completa le deroghe già esistenti concesse per la bruciatura delle stoppie e delle paglie, ammesse: per le risaie, per le emergenze di carattere fito-sanitario e per le superfici a seminativo secondo le disposizioni di legge. Deroghe che devono essere concordate, previa domanda ai servizi territoriali ripartimentali del Corpo forestale.
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