Porto Spa, il Comune esce dalla società
Bosa, verso una gara di evidenza pubblica per la cessione della partecipazione Il sindaco: cercheremo un accordo per valorizzare le risorse portuali della città
BOSA. Dismissione delle quote pubbliche dalla Porto di Bosa Spa, Luigi Mastino inaugura la linea del confronto con i soci di maggioranza. «Dismetteremo le quote pubbliche nella Porto di Bosa Spa entro il 31 dicembre di quest’anno» annuncia infatti il sindaco. Che traccia però, altra novità, anche la futura rotta che l’amministrazione intende seguire nei rapporti con il socio di maggioranza. Inaugurando, con la società che gestisce da qualche anno i pontili di S’Isula realizzati con risorse pubbliche e affidati attraverso una gara d’appalto internazionale anni orsono alla società mista, con scadenza il 2025, un nuovo e più morbido approccio.
La normativa infatti impone (con termini più volte prorogati negli ultimi tre anni) nei comuni al di sotto dei diecimila abitanti, di dismettere eventuali quote di partecipazione pubbliche detenute dall’ente locale. A Bosa l’unico caso è appunto quello della Porto di Bosa: Spa con capitale a prevalenza privato (della Marina di Porto Rotondo), per il 15% di quote mai arrivate ad un’asta aperta ai privati, e di un 20% di quote in capo al Comune. Nella trascorsa legislatura l’ipotesi emersa nell’ampio dibattito innescatosi sulla questione della obbligatoria cessione delle quote pubbliche, era quella che la Spa avrebbe perso uno dei suoi fondamenti, necessari alla sua esistenza giuridica, una volta uscito di scena il Comune. Non è però evidentemente dello stesso avviso l’attuale maggioranza, che invece annuncia di voler seguire un percorso diverso.
«Come ci impone la legge rispetteremo la scadenza del 31 dicembre nella dismissione delle quote ancora in mano al Comune, da attuare attraverso una gara ad evidenza pubblica», la modalità specificata. Ma «Non abbiamo nessuna intenzione di aprire nuovi contenziosi, che sono già costati abbondantemente cari alle casse comunali ed ai cittadini» sottolinea più volte Luigi Mastino. Mentre l’obiettivo è quello di «Trovare un accordo, senza assolutamente andare avanti sulla linea dello scontro. Che non è produttivo né per il Comune né per la società.
L’amministrazione insomma intende sedersi «Al tavolo del confronto, capire le proposte, valutare la situazione e, fermo il punto della dismissione delle quote comunali, cercare di trovare un accordo funzionale alla reale valorizzazione delle risorse portuali di Bosa» conclude il sindaco della città del Temo.
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