«Pulite subito i canali e i fossati di raccolta»
Bosa, per evitare il rischio allagamenti il sindaco Mastino ammonisce con una ordinanza i privati
BOSA. Per la pulizia ed il ripristino della funzionalità idraulica dei fossi e canali di scolo nei terreni privati c’è tempo sino a fine mese. Poi «nei confronti dei trasgressori si procederà a termine delle vigenti norme in materia», specifica un avviso del sindaco Luigi Mastino, che richiama l’ordinanza del due ottobre scorso.
«Questi sono adempimenti da non sottovalutare per garantire la massima incolumità pubblica», spiega il primo cittadino, Sul fronte dei canali nelle scorse settimane, con sostanziose risorse, si è proceduto alla pulizia delle opere pubbliche che lambiscono popolosi quartieri o attraversano la città. Mentre la ditta che si occupa delle differenziata è intervenuta per la pulizia dei tombini delle acque bianche, ed in alcuni casi di quelle nere «ancora in fase di completamento» dicono dal Comune. Anche se probabilmente sarà necessario intervenire con un più radicale progetto sulla tratta che dalle vie Delitala e Marconi si innesta nella rete che attraversa via Lamarmora dopo l’ennesimo allagamento, sabato scorso a seguito dell’imponente precipitazione che ha interessato Bosa, nel cortile di una privata abitazione. Come nella zona iniziale di viale Alghero e traverse, dove ad ogni precipitazione di rilievo, da anni malgrado gli sforzi, il livello dell’acqua sale a bordo marciapiede quando non a livello delle soglie delle abitazioni. Per non parlare della atavica presenza di più o meno grandi pozzanghere che stazionano in diverse zone del centro e della marina. Sul fronte privato ricorda però Luigi Mastino «ci sono terreni dove i canali o i fossi non vengono adeguatamente puliti da tempo, e questo può diventare un problema in caso di forti precipitazioni». Questione aperta soprattutto nelle campagne attorno all’abitato, dove lo spopolamento agricolo ha innescato anche una conseguente minor attenzione a questo delicato ambito, mentre si è invece incrementata la presenza antropica considerato che molte famiglie hanno scelto di vivere oltre la fascia delle mura cittadine. Il sindaco ricorda che «tutti i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di terreni ove siano presenti canali, fossati di raccolta e scolo delle acque devono effettuare entro e non oltre il trentuno ottobre la pulizia periodica ed il ripristino della funzionalità idrica». Insomma anche i privati devono fare la loro parte, il messaggio dal Comune «tanto più in una città circondata dalle colline e dalle campagne», conclude Mastino.
Alessandro Farina
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