«Subito il piano sull’amianto»
Appello dell’associazione ex esposti ai parlamentari sardi
ORISTANO. «La Legge di stabilità sarà presto votata: per cortesia, inserite anche il finaziamento per il Piano nazionale amianto affinchè venga finalmente approvato». L’associazione degli ex esposti amianto si è rivolta ai parlamentari sardi per cercare di ottenere i fondi necessari per le opere di bonifica dei siti che, in tutto il territorio nazionale, sono ancora compromessi dalla presenza di materiali pericolosissimi per la salute come l’eternit. Discariche abusive, edifici pubblici come le scuole, ma anche condotte idriche e abitazioni, sono solo alcuni esempi della presenza, ancora forte di un materiale altamente nocivo e per questo dichiarato fuori legge da più di vent’anni. Ma servono finanziamenti, per questo motivo, Giampaolo Lilliu, presidente provinciale dell’Areas ha scritto ai parlamentari sardi. Nella lettera, inviata a Roberto Cotti, Ignazio Angioni, Giuseppe Luigi Cucca, Emilio Floris, Silvio Lai, Luigi Manconi, Manuela Serra, Luciano Uras, Andrea Vallascas, Emanuela Corda, Emanuele Cani, Francesco Sanna, Giovanni Sanna, Siro Marroccu, Roberto Capelli, Paola Pinna, Michele Piras e Caterina Pes, viene proposto in alternativa, un finanziamento minimo, con indicate le priorità. «50 milioni per integrare il fondo per le vittime dell’amianto a favore degli esposti non professionisti; 70 milioni per le bonifiche; 80 milioni per i risarcimenti previdenziali per i lavoratori ex esposti; 5 milioni per l’istituzione dei registri sanitari delle patologie asbesto correlate; infine 100 milioni per la sorveglianza sanitaria.
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