La Nuova Sardegna

Oristano

Fenosu, bagarre in Provincia sulle nomine dei consiglieri

di Enrico Carta

ORISTANO. Due consiglieri provinciali dovrebbero diventare sentinelle dell’aeroporto di Fenosu. Peccato che la maggioranza ieri non avesse i numeri e così la votazione che doveva sancire la loro...

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ORISTANO. Due consiglieri provinciali dovrebbero diventare sentinelle dell’aeroporto di Fenosu. Peccato che la maggioranza ieri non avesse i numeri e così la votazione che doveva sancire la loro nomina è stata invalidata. Sentinelle lo sarebbero solamente in senso figurato, visto che a loro, verrebbe dato il compito di vigilare sulla questione quanto mai controversa della vendita della società di gestione dell’aeroporto. Né più né meno di quello che avviene in altre società partecipate.

Il presidente della giunta Massimiliano De Seneen è il promotore principe di questa proposta che però «Non vuole suonare come una contromossa alla lettera dell’Enac della quale ho parlato in aula spiegando che non chiarisce alcuni aspetti legati alle concessioni. La Provincia paga regolarmente, ogni sei mesi la propria quota all’Enac. Questo cosa significa? Che se stiamo pagando per qualcosa che non esiste qualcuno dovrà renderci tutti i soldi e risarcire i gravissimi danni che ci ha creato, altrimenti vuol dire che la concessione esiste e va solo riattivata».

In aula però non tutto è filato liscio, anzi i contrasti sono stati molteplici. L’ordine del giorno della seduta, per prima cosa, è stato invertito per portare l’argomento Fenosu in testa. E sin qui nessun problema. La bagarre è iniziata successivamente quando l’opposizione si è schierata contro questa decisione. «Non siamo mai stati consultati per alcuna decisione, per cui ora mi sembra tardiva questa richiesta di collaborazione», ha dichiarato il capogruppo del Pd, Battista Ghisu, mentre il presidente della giunta riceveva l’ovvio sostegno del centrodestra e in particolare di Marcello Serra che ha caldeggiato la manovra. Proprio il nome di Battista Ghisu è finito tra quelli indicati per vigilare sulla vendita della Sogeaor e per accelerare le operazioni. Ha ottenuto un misterioso voto, contro i dieci ricevuti da Marcello Serra che ha avuto il sostegno dell’intera maggioranza presente in aula. Aggiungendo una scheda nulla, i votanti sono stati dodici. Troppo pochi per arrivare al numero legale e così la votazione è stata dichiarata nulla. Ci sono però dei dubbi anche sulla procedura seguita, perché la votazione è stata fatta in due momenti separati. Nel primo si votava il consigliere di maggioranza, nel secondo quello dell’opposizione. Secondo la maggioranza, almeno l’elezione di Marcello Serra dovrebbe essere valida, per la minoranza nemmeno quella perché vi hanno partecipato in dodici, numero non sufficiente per garantire il numero legale. L’ultima parola spetta al segretario, mentre martedì si torna in aula.

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