Trasporto per disabili, dal Tar un’altra condanna
La Provincia per il secondo anno consecutivo “bacchettata” per mancato servizio L’ente dovrà pagare mille euro al mese per ciascuno studente privato del diritto
ORISTANO. Per la seconda volta consecutiva, in meno di due anni, il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso presentato dai genitori degli studenti con disabilità, ai quali l'amministrazione provinciale di Oristano non aveva attivato il servizio di assistenza educativa e di trasporto. I giudici amministrativi, nell'udienza dello scorso 10 ottobre, hanno annullato il provvedimento, firmato nel settembre del 2013 dal dirigente Anna Paola Iacuzzi, che confermava la mancata attivazione del servizio per la carenza di risorse disponibili. In virtù della sentenza l'Amministrazione provinciale dovrà ora risarcire quasi 100 studenti in misura pari a 1.000 euro per ogni mese nel quale non è stato attivato il servizio, oltre al pagamento delle spese ed onorari di giudizio a favore dei ricorrenti per altri 4.500 euro. Gli alunni che hanno presentato il ricorso, difesi dall'avvocato Riccardo Caboni, frequentano gli istituti superiori Galileo Galilei C. Contini istituto d’arte, il Liceo scientifico di Terralba e il Liceo linguistico Benedetto Croce. L'amministrazione provinciale era invece difesa da Antonio Bardi. Nella sentenza, pronunciata dalla prima sezione del Tar Sardegna, presieduta da Caro Lucrezio Monticelli, viene citato l'articolo 38 della Costituzione: “il mancato diritto all’educazione e all’istruzione si configura come un “diritto fondamentale”, che va assicurato mediante “misure di integrazione e sostegno idonee a garantire agli studenti la frequenza degli istituti di istruzione». I giudici amministrativi, hanno infine, riaffermato il principio secondo cui l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione, al pari dell’assegnazione delle ore di sostegno, costituisce diritto fondamentale che va assicurato all’alunno. «Nel caso specifico – si legge testualmente nella sentenza - la mancata attivazione (tempestiva), del servizio di assistenza educativa scolastica e del servizio di trasporto o accompagnamento al trasporto risulta dagli atti di causa». L'assessore provinciale Serafino Corrias non ha voluto commentare la sentenza ma ha ricordato che anche quest'anno la Provincia si dovrà fare carico quasi interamente delle spese del servizio, che costano all'Ente quasi 900mila euro, contro un contributo della Regione di 190mila euro. Quest'anno gli studenti interessati sono 112 contro i 97 dello scorso anno. «Purtroppo siamo noi, insieme alle famiglie degli studenti, le vittime dei continui tagli dei fondi da parte della Regione – ha osservato Serafino Corrias – nel 2013, a questo si riferisce la sentenza del Tar, la Regione ci 188mila euro a fronte di una spesa di oltre 700mila euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
