Bagarre in Consiglio Sul caso Perra (Pd) i rilievi del sindaco
Terralba, Piras scrive al segretario cittadino Pietrosanti La maggioranza vuole lumi sulla posizione del partito
TERRALBA. La maestralata che ha investito l’isola ha fatto la sua comparsa – politicamente parlando –, anche a Terralba, dove i venti di guerra in seno alla coalizione di centrosinistra che governa la cittadina non sembrano affatto sopiti dal recente rimpasto, seguito alla fuoriuscita dalla giunta dei due esponenti del Pd Giacomo Dessì e Gianfranco Perra. Il primo, sostituito dal sindaco Pietro Paolo Piras con Andrea Grussu, il secondo, dimessosi, sostituito da Roberto Marongiu. Ma sulla posizione di Perra due sere fa si è consumata l’ennesima frattura in seno al gruppo Pd. Perra è il nuovo capogruppo in consiglio comunale al posto di Cristina Manca. La sostituzione è stata comunicata al sindaco Piras dal nuovo segretario cittadino, Simona Pietrosanti, e durante il consiglio comunale fa la sostituzione è diventata operativa. La maggioranza ha quindi indicato il nome del consigliere Perra come suo rappresentante nella consulta delle attività produttive.
Questa indicazione conseguiva dalla volontà di consolidare il dialogo costruttivo già avviato col Pd, venendo incontro sia alla richiesta più volte espressa dal partito di avere un maggior peso nell'amministrazione, sia al rammarico espresso in Consiglio dallo stesso consigliere per non far parte di nessuna commissione. Il presupposto della scelta era la convinzione che il consigliere Perra facesse parte non della minoranza ma, seppure in modo critico e indipendente, della maggioranza».
La nomina di Perra ha però scatenato la reazione del diretto interessato che ha avuto toni forti con l’esecutivo, ribadendo ancora una volta di trovarsi all’opposizione «Da maggio». A questo punto, il sindaco ha preso carta e penna e ha scritto al segretario cittadino per avere chiarezza sulla posizione del Pd, sui suoi rapporti con la maggioranza; per capire, essenzialmente, se ne fa ancora parte, visto che il suo capogruppo dichiara apertamente di esserne fuori.
In attesa che il Pd, quello ufficiale, risponda, la giunta ha approvato il bilancio e ha scongiurato l’arrivo del commissario, essendo riuscita a mantenersi entro i confini del patto di stabilità. Il documento è all’esame del revisore, e i prossimi giorni arriverà in assemblea.
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