Si torna a scuola con l’orto sinergico
Arborea, avviato un progetto contro la dispersione con i ragazzi impegnati nei campi
ARBOREA. Bambini oggi, consumatori consapevoli domani. È partito nelle scuole un laboratorio dedicato all’agricoltura grazie all’apporto di diverse associazioni e volontari e dell’amministrazione. Gli studenti si sono calati nel ruolo di agricoltori e si cimentano a creare un orto sinergico guidati dagli insegnanti e dai volontari agronomi dell’ “Associazione culturale della Biblioteca di Arborea”. «Il 10 e il 20 ottobre gli allievi della quarta e quinta elementare e quelli della scuola media hanno sperimentato la creazione di due orti sinergici e biologici e, con le loro mani, hanno scavato nel terriccio imparando i fondamenti di questo metodo di coltivazione basato sulla coltura non consumistica, permanente, equilibrata ed eterna del suolo» spiegano gli organizzatori. Un’iniziativa promossa dalle agronome Salvatora Tanda e Patrizia Carta Aroffo con il perito Vinicio Sanna, volontari dell’Associazione della Biblioteca di Arborea con il sostegno del primo cittadino Pierfrancesco Garau, degli assessori alla Cultura Lalla Spiga e all’Ambiente Marco Pinna, degli operai e dei tecnici comunali e dei docenti delle scuole, per educare sull’adozione di tecniche di autofertilità dei terreni per un’agricoltura più sana, naturale e spontanea. «Ogni settimana, i giovanissimi “agricoltori” avranno cura di verificare che le alchimie della natura facciano il loro corso e le piantine diano i loro frutti secondo i principi dell’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip, inventrice della coltivazione sinergica». Oltre alle lezioni pratiche sono previsti in questo percorso degli incontri mensili con le volontarie: la biologa Manuela Pintus, l’ambientalista Giulietta Colusso e la farmacista Antonella Zurru. «Con questa iniziativa i libri e l’orticoltura percorrono una strada comune», spiega il direttore della biblioteca Leonardo Mura, «siamo convinti che la cultura si promuove quando la si piega all’ascolto delle voci locali, alle loro prospettive nel futuro». Secondo Mura e i volontari dell’Associazione della Biblioteca comunale, cultura e coltura devono riacquistare la loro unità etimologica e vivere in simbiosi. L’evento rientra in un progetto di recupero dell’abbandono scolastico che ha visto l’impegno della dirigente scolastica Maria Giovanna Pilloni, dell’azienda vivaistica Peterle (che ha donato le migliaia di piantine impiegate), della Cooperativa Produttori Arborea (che ha fornito le attrezzature necessarie), degli amici dell’Associazione Sandro Magnani e Antonello Orrù che hanno dispensato consigli e procurato il terriccio necessario. (c.d.)
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