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La strada per il pontile resta in carico alla Provincia

di Michela Cuccu
La strada per il pontile resta in carico alla Provincia

ORISTANO. Resta della Provincia, la strada che collega Torregrande con il pontile. A deciderlo è stata proprio il Consiglio provinciale, respingendo una proposta presentata dall’assessore ai Lavori...

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ORISTANO. Resta della Provincia, la strada che collega Torregrande con il pontile. A deciderlo è stata proprio il Consiglio provinciale, respingendo una proposta presentata dall’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Pia, che aveva chiesto di trasferire le competenze al Comune di Oristano. La bocciatura, con 18 voti, è arrivata da una maggioranza trasversale: oltre all’opposizione, hanno infatti votato contro anche esponenti della maggioranza.

«Non è la prima volta che la proposta di trasferire la strada provinciale numero 1 viene respinta – afferma in una nota Battista Ghisu, consigliere del Pd e componente della commissione ai Lavori pubblici –. I motivi dell’impossibilità di accogliere la proposta sono molteplici. A partire dal fatto che l’assessore Gianni Pia aveva ritenuto di non coinvolgere in questo progetto i sindaci. Del resto, lo stesso Comune di Oristano aveva dichiarato, attraverso il sindaco Guido Tendas e l’assessore alla Viabilità Filippo Uras come l’amministrazione del capoluogo non potesse prendere in carico quella strada non avendo le risorse finanziarie necessarie». Ghisu spiega come il Comune di Oristano, con una lettera inviata alla Provincia il 26 settembre scorso, si fosse dichiarato disponibile a prendere in carico soltanto il tratto finale dell’arteria: circa 600 metri, fra l’incrocioo con la strada per lo Spinnaker fino al pontile. Dice Ghisu: «Non è la prima volta che l’assessore Gianni Pia propone di trasferire le competenze della strada, in tutto, due chilometri e 660 metri. Puntualmente le proposte vengono respinte. Come componente della Commissione ai Lavori pubblici, in aula avevo chiesto all’assessore di ritirare la proposta, carente dell’aspetto fondamentale: la condivisione con i sindaci».

Ghisu critica anche le motivazioni portate dall’assessore provinciale «basate sulle ristrettezze di risorse dell’amministrazione e sul fatto che l’arteria non avrebbe le caratteristiche, secondo il Codice della strada, per essere considerata strada provinciale».

Secondo l’assessore, infatti, l’arteria mette in comunicazione una strada provinciale con un’area ex commerciale, ora adibita esclusivamente a località balneare, funzioni che rientrano nelle competenze del Comune. «Peccato – dice ancora Ghisu – che l’assessore non tenga conto nelle valutazioni che proprio quella è l’area dell’ex Ivi Petrolifera, dove il Comune intende realizzare un piano di sviluppo turistico». Battista Ghisu giudica la bocciatura della proposta «imbarazzante, proprio perchè avvenuta anche con il voto di molti consiglieri della maggioranza. Un episodio che deve far riflettere – conclude – sulla necessità di costruire un progetto condiviso con le altre amministrazioni locali».

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