Via l’Arpas, brutto colpo per la guerra anti amianto

Lettera del presidente dell’associazione ex esposti al presidente della Regione «Si creerebbe un ulteriore vuoto nei servizi erogati nel nostro territorio »

ORISTANO. Il probabile trasferimento del dipartimento dell'Arpas da Oristano a Cagliari ha fatto scattare la protesta dell'associazione regionale ex esposti, nata proprio nel capoluogo oristanese. Il presidente Giampaolo Lilliu ha scritto una lettera al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, e ai rappresentanti politici della provincia, nella quale esprime grave preoccupazione per l'eventualità di spostare i vari laboratori attivi nella sede dell’Arpas di Oristano, tra cui il laboratorio amianto.

«Tutto questo creerebbe un ulteriore vuoto nei servizi erogati nel nostro territorio – ha scritto Giampaolo Lilliu - continuando ad accentrare tutto sul polo di Cagliari e motivando tali scelte con un'azione di risparmio economico e organizzativo a nostro avviso inesistente. Ancora una volta Oristano pagherebbe un prezzo importante in termini di servizi fortemente voluti dal sistema politico economico e sociale del territorio e dalla nostra associazione, protagonisti indiscussi nel 2005 della legge regionale 22, che dispone all’art. 10 – ha ricordato ancora Lilliu - che il laboratorio di riferimento regionale dell’amianto deve essere collocato in posizione baricentrica rispetto al territorio regionale ed è indubbio». E quale collocazione potrebbe essere, in questa ottica, migliore di quella di Oristano.

Nella lettera, infine, viene ricordato che il laboratorio, voluto con forza dal Coordinamento ex esposti, svolge attività preventiva di analisi e campionatura relativa alla fibra dell’amianto, oltre a svolgere un’attività di fondamentale importanza di campionamento e supporto ad altri dipartimenti dell’Arpas e degli altri enti pubblici e privati.

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