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Pronto l’appalto per i lavori alla scuola di via Amsicora

Pronto l’appalto per i lavori alla scuola di via Amsicora

ORISTANO. Che la recinzione non potesse essere rimessa tutta a nuovo con un solo appalto già lo si sapeva. E che i soldi non sarebbero stati abbastanza era un fondato sospetto tramutato da tempo in...

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ORISTANO. Che la recinzione non potesse essere rimessa tutta a nuovo con un solo appalto già lo si sapeva. E che i soldi non sarebbero stati abbastanza era un fondato sospetto tramutato da tempo in certezza. Quel che i genitori della scuola elementare e dell’infanzia del Sacro Cuore hanno voluto sapere mercoledì sera dall’assessore ai Lavori pubblici, Efisio Sanna, e dal sindaco, Guido Tendas, è stato il perché da marzo, data dell’ultima riunione, nessuno aveva più dato notizie sui tempi della messa in sicurezza dell’edificio.

«Apprezziamo l’intervento che verrà, ma non è sufficiente» ha fatto notare il portavoce dei genitori ai due amministratori, che hanno incontrato il gruppo non troppo numeroso di mamme e papà assieme alla dirigente scolastica, Pasqualina Saba. È di oltre 51mila euro il valore dell’appalto in pubblicazione a giorni che assegnerà i lavori di ripristino della cancellata d’ingresso in via Amsicora. Soldi che arrivano dall’estinzione di un mutuo del 1976 e che, per essere utilizzati, sono passati per una lunga pratica burocratica. «Non è una giustificazione, ma questo ci ha fatto accumulare due mesi di ritardo», ha spiegato Efisio Sanna. Nello stesso capitolato, sono contenuti i lavori con cui saranno sradicati i 43 alberi del viale d’ingresso e rifatti il marciapiede e la strada. La seconda tranche di lavori arriverà con l’accreditamento al Comune dei soldi di Iscol@ da parte della Regione. Dagli Scolopi per la scuola del Sacro Cuore erano stati chiesti 400mila euro, ma ne arriveranno a mala pena 65mila.

«Sappiamo quale sia la difficoltà nel reperire i fondi pubblici, ma sono i piccoli gesti alla portata delle casse comunali che sono mancati in questi mesi, e in generale negli anni – hanno ribattuto i genitori –. Le caditoie sono ostruite. Residui di materiale da cantiere sono rimasti per tanto tempo nel cortile e poi oscene scritte imbrattano i muri esterni». Ed è qui che Guido Tendas ha puntato il dito contro il braccio della macchina burocratica, ovvero dirigenti comunali: «Abbiamo segnalato tutto e vi assicuro che i dirigenti non hanno problemi a spendere 4mila o 40mila euro per i lavori che la politica indica come urgenti. Le scuole sono tra le nostre priorità da subito, soprattutto quelle come il Sacro Cuore dove si fa il tempo prolungato. Quelle scuole che dalle amministrazioni precedenti sono state messe da parte, per preferire istituti più vicini a piazza Eleonora».

Caterina Cossu

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