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Una mostra per ricordare la Prima guerra mondiale

SANTA GIUSTA. Un grande lavoro di ricerca sui caduti della cittadina lagunare l'ha compiuto proprio l'ex sindaco di Santa Giusta, Tino Melis, che ha restituito alla città i nomi e individuato i...

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SANTA GIUSTA. Un grande lavoro di ricerca sui caduti della cittadina lagunare l'ha compiuto proprio l'ex sindaco di Santa Giusta, Tino Melis, che ha restituito alla città i nomi e individuato i luoghi di sepoltura di tanti concittadini dispersi durante la Grande guerra.

Un'attenzione sempre grande da parte dell'amministrazione che, nell'anno del centenario della Prima guerra mondiale, non poteva che essere rafforzata da iniziative importanti.

E proprio perché lo studio e la ricerca sono alla base della memoria storica, passa per la Biblioteca comunale la grande mostra bibliografica “A cento anni dalla prima guerra mondiale”, che sarà visitabile fino a sabato 15 novembre.

La Grande guerra, a cui hanno partecipato circa 6 milioni di italiani, ha segnato profondamente la storia sociale, politica, economica e culturale del nostro Paese con 750mila morti tra caduti in guerra e civili.

«Nell'anno in cui ricorre il centenario dello scoppio della guerra, la biblioteca attraverso i libri e le risorse web vuole dare a tutti i concittadini la possibilità di mettersi a conoscenza e approfondire tutti gli aspetti e i dettagli di un evento storico così importante - fa notare l'assessore alla Cultura, Salvatore Melis, in una nota -. Per mantenere la memoria storica di quei tragici e sconvolgenti avvenimenti, affiché nulla delle testimonianze venga perso e possa essere messo a disposizione delle nuove generazioni, l'amministrazione tutta invita i cittadini di Santa Giusta a visitare la mostra».

Molti sono i volumi messi a disposizione per l’allestimento della mostra di Santa Giusta, dalla Storia illustrata della Prima Guerra Mondiale di Jacques Le Goff a Il secolo breve di Eric Hobsbawm. Ci sono anche testi più recenti come Grande guerra, piccoli generali di Lorenzo Del Boca e i tre volumi di testi sardi di Giuliano Chirra, Mortos in terra anzena.

Caterina Cossu

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