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Oristano

Asl, in tilt il rilevamento presenze: paghe “light”

di Elia Sanna
Asl, in tilt il rilevamento presenze: paghe “light”

Proteste dei dipendenti e dei sindacati dell’Azienda: il sistema non funziona Molti lavoratori si sono visti detrarre intere giornate di lavoro dalla busta paga

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ORISTANO. Il sistema informatico che controlla la timbrature dei cartellini sulla presenza del personale dell'ospedale di Oristano non funziona bene e molti dipendenti si sono visti detrarre decine di ore ed intere giornate di lavoro dalle buste paga. Ieri mattina oltre un centinaio di dipendenti della Asl 5 hanno scritto al direttore generale Mariano Meloni per segnalare l'anomalia e risolvere il problema che si sta trascinando da molti mesi. Secondo il sindacato medici ospedalieri, il Cimo, i problemi di carattere informatico sono stati riscontrati da tempo, ma negli ultimi due mesi di settembre e ottobre si sarebbero accentuati. In soldoni, molti tabulati che riepilogano le assenze e le presenze del personale sono errati a totale loro discapito. Nella lettera, inviata anche al coordinatore delle Rsu, e affissa anche nella bacheca dell'ospedale San Martino, i dipendenti sollecitano la risoluzione definitiva dei problemi relativi al cattivo funzionamento del programma software per la lettura delle timbrature. «Un sistema che funziona mostrerebbe fin dal primo giorno il debito orario – si legge nella letttera firmata dal personale – ed entro pochi minuti le timbrature del turno di ciascun dipendente, con l'aggiornamento costante e puntuale delle varie voci. Così accade nella gran parte delle aziende, mentre qui avviene l'esatto contrario, il debito orario non è mai aggiornato, spesso mancano giorni nel calendario del sistema ed appaiono in ritardo, altrettanto spesso appare la voce “errore” e talvolta anche timbrature mai effettuate. Questa inefficienza è causa di frequente e ricorrente mancato pagamento – prosegue la lettera – di voci stipendiali a discapito di molti, troppi dipendenti, in particolare delle voci relative all'indennità di presenza, indennità notturne e festive, e dei buoni pasto». I dipendenti auspicano che venga rimesso a posto il sistema operativo e che la consegna dei tabulati ai coordinatori avvenga entro la prima settimana del relativo mese per le dovute correzioni, ed in tempo utile per la contabilità delle buste paga. In alcuni casi ai dipendenti sono mancate anche cifre superiori ai 300 euro. Anche la segreteria provinciale del sindacato Cimo ha voluto segnalare al direttore generale, Mariano Meloni, il problema: “Moltissime timbrature in entrata e in uscita non vengono registrate per problemi tecnici all'apparecchiatura. Anche a settembre e ottobre è emersa l'inaffidabilità degli orologi della timbratura e per ovviare all’ inconveniente l'azienda ha predisposto una apposita modulistica con la quale il responsabile del reparto, con gravi perdite di tempo, può confermare l'esattezza degli orari. Perché tale problema è noto da tempo e l'Azienda non ha ancora provveduto a risolverlo – conclude la lettera – chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo”.

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