Incendio doloso, patteggiamento da 2 anni e 4 mesi
URAS. L’accusa era quella di incendio doloso. La strada processuale è stata quella più breve possibile: il patteggiamento, arrivato pochissimi mesi dopo che il rogo si scatenò creando più apprensione...
URAS. L’accusa era quella di incendio doloso. La strada processuale è stata quella più breve possibile: il patteggiamento, arrivato pochissimi mesi dopo che il rogo si scatenò creando più apprensione che un danno vero e proprio. Per i tre ettari che andarono in fumo Simone Soru, imprenditore di 33 anni, ha patteggiato due anni e quattro mesi. L’accordo tra il pubblico ministero Armando Mammone, sostituito in aula dal collega Paolo De Falco, e l’avvocato difensore Cristina Puddu era stato preso durante la fase delle indagini, ben prima che il fascicolo finisse sul tavolo del giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas.
Su Simone Soru gli inquirenti avevano puntato gli occhi sin dalle fasi successive del rogo che si sviluppò nel momento in cui le forze dell’anticendio erano impegnate in massa a Sant’Anna, nel tentativo di limitare i danni devastanti dell’altro incendio che stava mandando in cenere decine e decine di ettari nella zona a ridosso del Monte Arci a Sant’Anna di Marrubiu.
Le fiamme di Uras si erano infatti sviluppate quando Simone Soru si trovava a poca distanza dal terreno di sua proprietà, dove gestisce un’azienda per il recupero di materiali ferrosi. Fermato dai carabinieri, non negò di aver appiccato le fiamme e spiegò di aver fatto tutto per pulire dalle sterpaglie il terreno che si trova vicino alla strada complanare che porta alla 131. Gli abbruciamenti però in estate sono assolutamente vietati e così Simone Soru finì agli arresti domiciliari, tramutati poi in obbligo di dimora. Ora la misura di custodia cautelare decadrà in seguito al patteggiamento di ieri. (e.c.)
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