Famiglia Spanu, tensioni e sfratto rinviato
Arborea, notte di veglia per il nucleo familiare la cui casa è andata all’asta. Solidarietà del M5S
ARBOREA. È stata una notte di grande tensione quella di ieri ad Arborea nella casa della famiglia Spanu sulla strada consortile 22 ovest. Tutti svegli ad aspettare l'arrivo dell'ufficiale giudiziario. Era annunciato per l'alba, ma le ore sono passate senza che nessuno si sia fatto vivo. In ogni caso, non avrebbe trovato di certo porte aperte.
I componenti della famiglia, tra i quali ci sono anche anziani e bambini, erano determinati a non lasciarsi portare via la casa e l'azienda agricola del valore di diverse centinaia di miligaia di euro vendute all'asta per una vecchia e contestatissima cambiale di 16 milioni di lire pari a ottomila euro di oggi, cambiale che peraltro l'anziano capofamiglia sostiene sia stata onorata a sua tempo.
Lo scorso maggio erano saltati fuori un coltello da cucina e un fucile da caccia e l'avviso che qualcuno era pronto a tagliarsi la gola e a spararsi per avere giustizia.
Ieri a dare manforte alla famiglia Spanu, fin dalle cinque del mattino, c'era anche un manipolo di attivisti del presidio permanente che la scorsa primavera aveva contribuito a tenere lontano l'ufficiale giudiziario.
Nel pomeriggio è arrivata anche la senatrice del Movimento Cinque Stelle Manuela Serra. A portare la sua solidarietà ma anche a provare a capire come si potrebbe uscire da questa vicenda “assurda”.
«Stiamo ancora controllando le carte, ma mi sembra già evidente che questa famiglia è stata imbrogliata per bene. Questi signori avevano pagato il loro debito, ma non hanno mai avuto indietro la cambiale. Ora vogliamo vedere cosa si può fare per fa venire fuori questa truffa e in ogni caso daremo voce a questa gente che sta difendendo la propria casa e il proprio lavoro».
Francesco G. Pinna
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