Il Consorzio senza bilancio, tenuta in bilico
La riunione dell’Assemblea non si è potuta svolgere, ora il rischio è che arrivi il commissario
ORISTANO. Non bastava la paralisi politica legata alle diatribe con la Provincia, ora il Consorzio industriale provinciale oristanese rischia anche il commissariamento se non riuscirà ad approvare il piano economico finanziario entro il prossimo 30 novembre. Il documento contabile, relativo all'esercizio finanziario del 2015, deve essere predisposto, insieme alla relazione, dal Comitato direttivo ed approvato dall'Assemblea entro questo mese. La riunione dell'organismo e però saltata ancora una volta per l'assenza di due dei quattro consiglieri: Giuseppe Garrusso, nominato dalla Camera di commercio, e il sindaco di Oristano Guido Tendas. La prima assenza sarebbe strategica e quindi di natura politica, visto che Giuseppe Giarrusso non partecipa più alle riunioni da almeno due mesi, mentre quella del primo cittadino sarebbe legata a problemi personali. Ma i più informati sostengono che anche la defezione di Guido Tendas ha motivazioni politiche e sarebbe legata alla situazione creatasi all'interno della maggioranza in Consiglio Comunale, in pieno movimento proprio in queste ore. Ieri mattina i soli presenti alla riunione erano il presidente Claudio Atzori e il suo vice Marcello Caria, rappresentante del Comune di Santa Giusta. Il documento con la relazione sarebbero già pronti ma senza il primo sì del direttivo il piano economico e finanziario e la ratifica dell'assemblea equivale di fatto a della straccia. Il presidente Claudio Atzori ha riconvocato l'organismo per il prossimo lunedì. Forse l'ultima spiaggia perché poi il documento deve ottenere anche il parere del Collegio dei revisori dei conti. I tempi sono quindi molto limitati a conferma che la poltrona del Consorzio è instabile da parecchio tempo. In particolare da quando il presidente della provincia, Massimiliano De Seneen, lo aveva prima sfiduciato e quindi silurato, nominando se stesso al suo posto. Ma da allora Claudio Atzori ha risposto sempre picche ed ha continuato a rimanere al suo posto. Una lotta senza fine che ha coinvolto il centrodestra. In questi mesi di battaglie tra provincia e Consorzio i partiti che esprimono la maggioranza nell'ente consortile hanno provato più volte a sostituire Claudio Atzori, ma senza risultati. È probabile che ora dietro la mancata approvazione del piano economico finanziario si sia trovata la strada per bloccare la sua attività con il commissariamento. In questo caso però la palla passerebbe alla giunta regionale, guidata dal centro sinistra.
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