Il sindaco risponde alle critiche Pd diviso
ORISTANO. Quotazioni ipotetiche dei bookmaker inglesi sulla possibilità di una crisi al Comune di Oristano: in salita. Dopo l’incontro dell’altra sera tra il sindaco e le delegazioni di Pd e NoiOr il...
ORISTANO. Quotazioni ipotetiche dei bookmaker inglesi sulla possibilità di una crisi al Comune di Oristano: in salita. Dopo l’incontro dell’altra sera tra il sindaco e le delegazioni di Pd e NoiOr il sindaco sembra avere rinsaldato la propria posizione. Una verifica però rimane probabile, perché sono in diversi a chiederla.
Insieme. Il gruppo insieme è tra quelli più critici. Tanto che al vertice con il sindaco i consiglieri del gruppo non si sono neppure presentati. Un’assenza annunciata, come quella di Giampaolo Lilliu, consigliere del movimento civico Essere Oristanesi.
Partito democratico. La situazione più intricata è quella del Partito democratico. Secondo le indiscrezioni trapelate dalla riunione con il sindaco, le divisioni all’interno del gruppo sono state confermate. Anche perché Guido Tendas avrebbe in gran parte ribattuto alle accuse che il gruppo consiliare del maggiore partito della coalizione gli ha mosso. Ma il Pd, o una parte di esso, insiste nella necessità di un cambio di passo, che in sostanza significa anche cambio di nomi in Giunta. Tutti o solo alcuni? Qui il partito, già diviso, si divide ancora. E si racconta di uno screzio piuttosto forte tra i consiglieri Spanu e Obinu, sostenitori delle due delle due opposte teorie. Spanu chiederebbe un azzeramento completo, per Obino, invece, basterebbe sostituire solo i tecnici esterni. Ovvero, il vicesindaco e assessore al Bilancio, Giuseppina Uda, e l’assessore all’Agricoltura, Salvatore Scintu. Per la Uda, a parte le resistenze del sindaco Tendas, rimane il problema di trovare un sostituto donna, per rispettare le quote rosa. L’ipotesi di un ingresso in Giunta di Maria Lucia Mocci sarebbe tramontato per l’indisponibilità dell’interessata. Il puzzle, quindi, semmai ci fosse la reale volontà di mischiare un po’ le tessere per poi ricomporlo, è di difficile soluzione.
NoiOr. Anche il gruppo NoiOr è critico verso il sindaco, ma in questo momento rallenta per non fornire una sponda alle operazioni in corso all’interno del Partito democratico.
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