La Nuova Sardegna

Oristano

Il Comune va in giudizio contro il ricorso Saras

di Cristina Diana
Il Comune va in giudizio contro il ricorso Saras

Arborea, l’amministrazione si oppone alla scelta dei Moratti di ricorrere al Tar Il Comitato No al progetto Eleonora: «La società sta modificando i suoi piani»

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ARBOREA. Il Comune si costituisce in giudizio contro la Saras. All’amministrazione comunale sembra non essere andata giù la decisione della società di Moratti di fare ricorso al Tar contro le decisioni del Savi, Servizio ambientale della Regione Sardegna. Per questo la giunta ha deliberato nei giorni scorsi di costituirsi in giudizio per difendere le proprie ragioni e i propri interessi e di nominare il proprio ufficio legale per seguire la vicenda in tribunale.

Il Comune quindi è determinato a far rispettare la bocciatura del Savi ed è fortemente contrario alla realizzazione di un pozzo esplorativo. «Costituirci in giudizio ci è sembrato un atto doveroso contro questa volontà della Saras di perseguire i propri scopi nonostante il parere contrario della Regione e nonostante la contrarietà della popolazione locale» dicono gli amministratori.

Anche il Comitato no al progetto Eleonora ha già espresso a più riprese la propria preoccupazione riguardo le intenzioni della Saras: «La società non ritiene di fondamentale importanza rispettare la volontà di un intero territorio che ha messo più volte nero su bianco la ferma contrarietà approvando decine di delibere in sede di consigli comunali e provinciali nel corso di questi 3 anni di vertenza», scrivono dal Comitato. «La contrarietà è dimostrata e sostenuta ampiamente anche da migliaia di pagine di documenti prodotti che hanno portato alla giusta e definitiva bocciatura del Progetto sulla base della legislazione vigente».

Il comitato inoltre continua a chiedersi se la Saras abbia altri piani: «Scorrendo il comunicato stampa della Saras, all'ultima riga l'azienda puntualizza che l'eventuale coltivazione, invece, avverrebbe in un punto diverso rispetto alla sonda. Come mai fino al giorno prima della presentazione del ricorso al Tar, Saras sosteneva che l'estrazione sarebbe avvenuta nello stesso punto dell'esplorazione, mentre a ricorso depositato si afferma il contrario? Inutile rimarcare come una modifica di tali proporzioni sarebbe totalmente irricevibile in questa fase e necessiterebbe di una riscrittura totale del progetto. Inoltre, appare altrettanto evidente che se questa fosse davvero la motivazione alla base del ricorso al Tar, tale ricorso sarebbe nullo in partenza».

Intanto si attende che Saras renda pubblico il testo del ricorso depositato al Tar Sardegna conoscere i motivi per cui la società continui nel suo progetto nonostante le contestazioni della popolazione e la bocciatura del Savi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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