Senz’acqua da venticinque giorni, accuse ad Abbanoa
ORISTANO. Da venticinque giorni senza acqua a causa di uno dei tanti contenziosi promossi da Abbanoa. Questa situazione di grave disagio sta mettendo a dura prova una famiglia di Torregarne che vive...
ORISTANO. Da venticinque giorni senza acqua a causa di uno dei tanti contenziosi promossi da Abbanoa. Questa situazione di grave disagio sta mettendo a dura prova una famiglia di Torregarne che vive in via Carlo Alberto. Dopo il distacco dell’utenza, l’inquilino della casa ha provveduto al pagamento di alcune bollette ed ha chiesto ad Abbanoa di ripristinare l’erogazione dell'acqua. Non solo, due giorni fa il sindaco Guido Tendas ha anche firmato un’ordinanza con la quale invita il gestore unico al riallaccio immediato dell’acqua come già accaduto in altre situazioni indicando problemi di igiene pubblica e di salute quali motivazioni del suo intervento.
La situazione però non si è sbloccata perché Abbanoa, anche in presenza dell’avvenuto pagamento, non può in ogni caso riattivare la linea senza l’autorizzazione dell’ufficio legale che ancora non arriva. Esasperato per questa situazione, l’utente si è rivolto a mezzo mondo per cercare di riavere l’acqua per la sua famiglia. Ieri mattina ha tempestato di telefonate anche le forze dell’ordine chiedendo un immediato intervento per sanare l’emergenza. L’inquilino della casa ha spiegato di aver pagato le bollette, ma non la penale che avrebbe dovuto pagare il precedente affittuario, ed ha sollecitato la società affinché riattivasse il servizio.
Ora è arrivata anche l’ordinanza del Sindaco che diffida Abbanoa e la invita immediatamente a sanare la situazione. Sulla vicenda, in serata, è intervenuta anche il gestore della rete idrica che sta valutando la pratica con i propri uffici legali, ma intanto c’è chi aspetta che l’acqua ritorni. Il perché di tanta lentezza sarebbe legata ad una lite tra il proprietario dell’abitazione e l’inquilino. In soldoni, non sarebbe mai stata pagata la penale di 500 euro ad Abbanoa, come previsto dal contratto.
La soluzione sembra però vicina, al contrario di quella più generale che riguarda il deposito cauzionale richiesto da Abbanoa a tutte le utenze isolane. In attesa che la questione abbia dei contorni più nitidi, i consiglieri comunali dell’Udc, Peppi Puddu, Giuliano Uras e Roberto Pisanu, e il consigliere di Idee Rinnovabili, Salvatore Ledda, hanno presentato una mozione con la quale invitano il sindaco a suggerire ai cittadini di non pagare il deposito cauzionale. Chiedono poi di verificare la legittimità del provvedimento e quindi di dare mandato all’ufficio legale. Suggeriscono poi di istituire una commissione speciale per uscire dalla gestione idrica legata ad Abbanoa, le cui responsabilità però non ricadono certo su questa giunta, visto che il passaggio tutt’altro che conveniente fu fatto durante le precedenti gestioni del Comune. (e.s.)
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