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Oristano

Inaugurato il comunale chiuso da venti mesi

Inaugurato il comunale chiuso da venti mesi

Cabras, è terminata ieri sera la lunga epopea del prato erboso di via Tharros In campo l’Atletico, la Solanese e la San Marco vestita con i colori del Comune

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CABRAS. La laguna riscopre il gioco del calcio. Dopo una chiusura di quasi due anni, il campo comunale di via Tharros ha ospitato un triangolare amichevole tra Atletico Cabras, San Marco e Solanese.

La giornata di festa è iniziata intorno alle 15, proprio quando la pioggia ha concesso una tregua al nuovo prato erboso del comunale. L’accompagnamento musicale, garantito dalla banda cittadina, ha salutato l’ingresso in campo di due rappresentative di piccoli calciatori lagunari, che hanno dato il via alla primo incontro amichevole ma che, per colpa dei costi di gestione troppo alti e delle delicatezza del manto erboso, non potranno più calcare il terreno di gioco.

Dopo la benedizione del parroco, don Bruno Zucca, Il simbolico taglio del nastro inaugurale è toccato al primo cittadino, Cristiano Carrus: «Ci abbiamo impiegato più tempo del previsto», ha detto il sindaco, «ma ora la comunità può contare su un patrimonio che deve essere rispettato», ha concluso Carrus prima di fare riferimento al danneggiamento di una piccola porzione di prato avvenuto qualche settimana fa. Dopo il primo cittadino è stata la consigliera comunale con delega allo sport, Elisabetta Trifollio, a formulare i ringraziamenti di rito e a dare il via al primo incontro amichevole che ha restituito il calcio giocato alla cittadina dopo un assenza di venti mesi.

Era l’aprile del 2013 quando il campo era stato chiuso per essere trasformato nel primo esempio sardo di terreno di gioco in erba sintetica mista a quella naturale. Una rivoluzione immaginata in tempo di campana elettorale che, però, aveva avuto un prologo decisamente sfortunato al di là del Tirreno.

La stessa ditta che operava a Cabras, “Gli specialisti del verde”, avevano combinato un pasticcio sul campo di Verbania, tanto da costringere la società a utilizzare l’impianto solo con una delega firmata dal presidente del Verbania Calcio. I progetti, e le omologazioni della tecnologia del sintetico-misto, infatti, erano al centro di una battaglia legale tra la ditta sbarcata a Cabras e la Limonta, convinta di aver subito un furto del brevetto. Una situazione complessa e nebulosa che, dopo più di un anno di chiusura, aveva convinto anche l’amministrazione lagunare a fare marcia indietro e a scommettere su un prato in erba naturale molto meno complicato da realizzare ma decisamente più costoso da gestire.

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