Ricerca di gas, rinvio del Tar La Saras: «Nessun altro progetto»
Si discuterà il 13 gennaio il ricorso dei Moratti contro la dichiarazione di improcedibilità della Regione Cotti (5Stelle): folle idea di trivellazione. Comitato del No: iniziativa incompatibile con il Ppr
ARBOREA. Progetto Eleonora, se ne riparla dopo le feste di Natale. L’interruzione dell’attività del Tar dovuta al periodo festivo ha provocato il rinvio da parte del giudici amministrativi al 13 gennaio – prima udienza utile – della discussione sull'istanza di sospensiva presentata dalla Saras. La società dei Moratti aveva presentato ricorso contro il provvedimento emesso lo scorso 9 settembre dal Servizio ambiente e Valutazione impatti dell'assessorato Ambiente della Regione, che aveva dichiarato improcedibile, senza che fosse completata la valutazione d’impatto ambientale, il cantiere per la ricerca di metano nel territorio di Arobrea.
Ieri i giudici della Seconda sezione del Tar hanno preso atto della decadenza del contendere rispetto al primo ricorso presentato dall'azienda contro il silenzio-inadempimento della Regione, prima che questa si esprimesse.
In questi giorni si sono succedute prese di posizione degli oppositori al progetto di ricerca del gas metano che sta portando avanti la società di Sarroch. Ieri sono intervenuti il senatore di 5Stelle Roberto Cotti e il Comitato No al Progetto Eleonora. Per Cotti, «Quello della Saras resta un folle progetto di trivellazione delle terre agricole di Arborea, un progetto che non potrà mai vedere luce, Moratti se ne faccia una ragione. La Saras dice che in caso di estrazione del metano alla Regione Sardegna entrerebbero royalties e tasse per un totale di 540 milioni di euro? Barzellette, provi semmai la Saras ad interrogarsi sui costi dei possibili danni alla salute, all'ambiente e al contesto economico-sociale del territorio, prima di chiosare su fantomatici vantaggi». Intanto, due giorni fa, a ridosso dell’udienza, nel procedimento si è inserito anche il Comune di Arborea, che finora era rimasto a guardare.
La Saras, nel dare notizia della fissazione dell’udienza del 13 gennaio, ribadisce alcuni dettagli sul progetto. Intanto respinge l’esistenza di progetti alternativi, ai quali il Comitato No al progetto Eleonora ha fatto riferimento. «Il ricorso al Tar rientra nell'ambito della procedura di Via relativa esclusivamente alla fase di esplorazione. Qualsiasi altra valutazione su stadi successivi, è impropria anche perché non oggetto del procedimento autorizzativo in corso», sottolinea la società di Sarroch.
E, per meglio specificare, «L’azienda ribadisce che se la richiesta di esplorazione devesse superare la dichiarazione di improcedibilità, e concludersi con una positiva valutazione, sarebbe avviato solo il cantiere per l'attività di ricerca, della durata presunta di sei mesi. In caso di conferma della presenza di gas metano, sarà la Regione Sardegna, quale unica proprietaria della risorsa, a decidere come procedere. A quel punto, il privato potrebbe chiedere una concessione e presentare una nuova richiesta di Valutazione d'impatto ambientale, allegando un secondo studio sui possibili scenari di coltivazione, a fronte della quale, alla Ras rientrerebbero royalties e tasse per un totale di 540 milioni di euro, in caso di sfruttamento totale del giacimento». La Saras specifica che il motivo del ricorso «Riguarda la mancata valutazione della compatibilità ambientale solo in virtù di una interpretazione del Piano paesaggistico, interpretazione che l'azienda ritiene erronea, formulata sulla base di un parere del Servizio Tutela Paesaggio ) Oristano e Medio Campidano che, nell'agosto 2014, ha definito il pozzo esplorativo non compatibile con il Piano paesaggistico regionale». Sulla istanza risarcitoria contenuta nel ricorso, serve dice la Saras, «solo a tutelare l'importante investimento realizzato da Saras. Il progetto, infatti, aveva già ottenuto dalla Regione, nel 2009, un legittimo permesso di ricerca».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google