Concluso il workshop di architettura
SOLARUSSA. Si è concluso saato scorso il workshop Internazionale Territori dell'acqua. Scenari di progetto nei paesaggi a rischio idrogeologico, organizzata dal Dipartimento di Architettura, design e...
SOLARUSSA. Si è concluso saato scorso il workshop Internazionale Territori dell'acqua. Scenari di progetto nei paesaggi a rischio idrogeologico, organizzata dal Dipartimento di Architettura, design e urbanistica di Alghero dell'Università di Sassari, con la collaborazione del Comune. L’ultimo giorno, alla presenza dell'assessore regionale Cristiano Erriu, gli studenti hanno illustrato le ipotesi progettuali indirizzate da un approccio ecosistemico. Il riconoscimento di architetture territoriali che si generano da una conoscenza selettiva dei processi ambientali ha rappresentato il filo conduttore dell'esperienza didattica e dell'attività di ricerca che su questi temi il Dipartimento di Alghero sperimenta fin dalla sua fondazione.
Il workshop, diretto da Gianfranco Sanna, Silvia Serreli e Nicola Sechi, docenti del Dipartimento di Alghero, ha visto la partecipazione di 50 studenti del Master internazionale di II livello in Waterscape, della laurea magistrale/master europeo in Pianificazione e politiche per la città, l'ambiente e il paesaggio e del dottorato architettura e ambiente.
Docenti e studenti dal 9 al 13 Dicembre si sono concentrati sull'individuazione di strategie di gestione dell'acqua che interessano il bacino idrografico minore del Rio Traessu, un bacino poco studiato che sottopone alcuni quartieri della città a condizioni di rischio. Per contrastare situazioni critiche legate al dissesto idrogeologico e alle inondazioni in ambito urbano, i progetti si sono focalizzati sulla possibilità di creare nei paesaggi rurali a monte dell'abitato un dispositivo di captazione, utile a contenere e rallentare i flussi d'acqua meteorica, costituito da piccole vasche di laminazione che possono rispondere sia alla necessità di rallentare e accogliere i volumi d'acqua provenienti da eventi eccezionali, ma anche a ridisegnare ambiti territoriali che contribuiscono a risolvere problemi urbani attraverso interventi a basso costo. Argomenti di strettissima attualità dopo l’alluvione dello scorso anno, che ha interessato anche Solarussa.
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