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Oristano

BOSA

Arrivano i nuovi numeri civici in molti rioni della città

BOSA. La nuova numerazione civica scatena critiche e perplessità, sulla piazza virtuale e su quella reale, da parte di molti abitanti. Che nei giorni scorsi hanno visto gli operai di una ditta...

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BOSA. La nuova numerazione civica scatena critiche e perplessità, sulla piazza virtuale e su quella reale, da parte di molti abitanti. Che nei giorni scorsi hanno visto gli operai di una ditta specializzata applicare i nuovi numeri a ogni possibile pertugio in comunicazione con la pubblica via, nei diversi quartieri oggetto dell’intervento. Malumore che ha spinto qualcuno a richiamare anche l’attenzione mediatica, con l’inviato Cristian Cocco che qualche giorno fa ha fatto capolino nell’ufficio del sindaco.

Luigi Mastino comunque non si scompone, e ribadisce i vari passaggi che hanno portato alla numerazione, in alcuni casi ex novo, dei numeri civici. Iter nato con la precedente amministrazione e arrivato a sintesi con la attuale.

«La nuova numerazione è corretta, probabilmente quella non in linea con le direttive in materia era la precedente» premette il sindaco. L’appalto per l’assegnazione ad una ditta specializzata della fornitura e posa in opera delle targhe è del maggio 2014, per un costo di oltre trentamila euro. Mentre la numerazione è stata predisposta dal Sit, il Servizio informativo territoriale del Comune «E adegua un sistema molto carente in diverse zone dell’abitato: Terridi, Bosa Marina, S’Isula, Sas Covas, Sant’Antonio, Segapane, S. Caterina, Conce».

I cittadini lamentano però che il proprio vecchio numero sia stato sostituito con uno nuovo senza alcuna comunicazione e senza rimuovere il precedente. «I vecchi numeri saranno tolti nell’arco di qualche mese dagli operai della ditta vincitrice dell’appalto. Lo stesso proprietario dello stabile può comunque intervenire direttamente per la rimozione, mentre nei prossimi mesi dei vari aspetti formali delle comunicazioni agli enti competenti (Motorizzazione, poste, ecc.) si occuperà l’ufficio anagrafe» precisa Luigi Mastino. Che ribadisce: «Su varie segnalazioni di cittadini che lamentavano problemi ho verificato di persona, e l’azienda si è attenuta alla normativa. Principalmente il Decreto 223/89 articolo 42, il manuale Istat e la circolare del gennaio 2014. Che prevede per tutti gli accessi, anche potenzialmente futuri, di abitazioni o terreni la numerazione progressiva. Senza possibilità di deroghe come nelle precedenti disposizioni». conclude Luigi Mastino.

Insomma sui nuovi numeri civici tutto fila liscio, il succo del discorso. Tranne forse, nelle prossime settimane e fino ad assestamento del sistema, che per i postini alle prese con i nuovi numeri civici. E per le inevitabili incongruenze che si verificheranno nella trasmissione dei dati tra diversi uffici, visto che l’esperienza insegna che la macchina burocratica è molto più lenta delle dichiarazioni di buona volontà dei sindaci.(al.fa.)

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