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SANTA GIUSTA

Recuperati e valorizzati tre cannoni di 400 anni fa

Recuperati e valorizzati tre cannoni di 400 anni fa

SANTA GIUSTA. Un cimelio dei primi anni del 1600 restituito al paese. Il Comune di Santa Giusta ha comunicato la conclusione del restauro e il riposizionamento di alcuni pezzi di artiglieria che...

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SANTA GIUSTA. Un cimelio dei primi anni del 1600 restituito al paese. Il Comune di Santa Giusta ha comunicato la conclusione del restauro e il riposizionamento di alcuni pezzi di artiglieria che erano sempre rimasti pressoché abbandonati fin dal loro rinvenimento.

«Si tratta di tre cannoni in ferro di un paio di metri ciascuno, probabilmente impiegati in chiave anti-francese – ha spiegato il sindaco Angelo Pinna in una nota –. Sino agli anni Ottanta i cannoni erano rimasti letteralmente piantati sulle rive dello stagno di Santa Giusta nella zona dell'idroscalo e venivano utilizzati dai pescatori locali per ancorare le barche».

Durante l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Garau, i cannoni furono recuperati e collocati presso il boschetto comunale di fronte allo stagno. E anche in quel punto, tuttavia, i tre pezzi storici restavano incustoditi e non pienamente valorizzati come invece avrebbero meritato.

L'iter per il recupero dei pezzi storici è iniziato nel 2000, qundo Angelo Pinna era assessore comunale. I cannoni erano stati posizionati al sicuro dietro la cancellata del sagrato della Basilica.

«Adesso, finalmente, siamo riusciti a farne completare il restauro e due dei tre cannoni sono già stati posizionati davanti al monumento ai Caduti su dei piedistalli appositamente realizzati, come da indicazioni della Soprintendenza ai Beni Culturali – va avanti il primo cittadino –. Appena sarà completato il terzo piedistallo, anche l'ultimo cannone sarà collocato insieme agli altri due».

I cannoni sono ora dunque ben visibili e per l'amministrazione, molto attenta al recupero della storia del paese, si tratta di un buon risultato.

«Ritengo che questi pezzi storici di 400 anni fa meritassero la giusta considerazione e collocazione nella nostra cittadina di Santa Giusta» chiude Angelo Pinna.

Caterina Cossu

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