La Nuova Sardegna

Oristano

Il Consiglio vota l’uscita dalla società Porto di Bosa

di Alessandro Farina
Il Consiglio vota l’uscita dalla società Porto di Bosa

Le opposizioni non partecipano al voto, decisione presa a maggioranza Cambia anche il regolamento per il suolo pubblico delle attività commerciali

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BOSA. Passano a maggioranza, con i banchi delle opposizioni vuoti dopo la lettura del documento congiunto Udc-Per Bosa e l’abbandono della seduta, il nuovo regolamento Tosap con le variazioni alla disciplina per la concessione delle aree pubbliche e la proposta che l’amministrazione civica esca dalla società Porto di Bosa Spa allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre. Erano questi i due argomenti clou della seduta del consiglio comunale di venerdì.

Sulla questione Porto di Bosa l’assemblea ha quindi tenuto conto della scadenza imposta dalla normativa che, salvo deroghe finora però non pervenute, impone ai Comuni che non raggiungono un certo numero di abitanti di mettere in liquidazione società o dismettere le quote detenute nelle società partecipate. «L’assemblea ha approvato l’uscita del Comune dalla Porto di Bosa Spa – spiega il vice sindaco Maura Cossu –, resta quindi aperto il nodo su quale soggetto, attraverso una gara ad evidenza pubblica, metterà sul mercato le quote del 20% di capitale in carico ancora per qualche giorno all’amministrazione civica».

Altra questione affrontata è stata quella della rivisitazione di alcune norme sulla concessione degli spazi pubblici. «Ovviamente non abbiamo fatto stravolgimenti, ma modificato in minima parte alcune voci che andavano adeguate alle esigenze della città e degli stessi operatori», spiega il vice sindaco. Sono stati applicati diversi criteri a seconda della zona presa in esame. «Se da un lato viene stabilito che non è possibile concedere spazi in marciapiede che non abbiamo la larghezza stabilita dalla normativa vigente, dall’altro dovevamo tenere conto di alcune situazioni. Ad esempio, a Bosa Marina, i marciapiedi sono stretti in tantissime zone. In questo caso abbiamo stabilito che il suolo pubblico utilizzato possa essere quello delle aree adibite a parcheggio».

Altra novità nel Corso Vittorio Emanuele dove non è consentita la presenza di pedane, a meno che la via non diventi isola pedonale. Per piazza Costituzione valgono gli annuncia parametri con due metri dalla fontana, quattro di accesso alla piazza e spazio di accesso libero a via Santa Croce. Aumenta dagli attuali 30 a 50 metri quadrati lo spazio di piazza Carmine, mentre in piazza Gioberti non esistono per ora problemi, considerato che tavolini e ombrelloni occupano una porzione minore rispetto al 50% utilizzabile.

“Il regolamento, che tende all’omogeneità delle situazioni, è attento anche a situazioni particolari – rimarca Maura Cossu –. Non ci saranno riduzioni degli spazi esistenti, anzi si prevedono aumenti. Il nostro impegno sarà per un monitoraggio costante, in un ambito in cui è giusto che le amministrazioni vigilino».

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