La Nuova Sardegna

Oristano

Pia: «La Regione ci deve aiutare»

La pista ciclabile sull’argine del Tirso diventa un caso. L’assessore replica al Pd

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ORISTANO. La pista ciclabile sul Tirso è sotto la lente d’ingrandimento della politica provinciale e, dopo l’interrogazione del Pd, arriva la risposta dell’assessore Gianni Pia: «La pista necessita di alcuni interventi di manutenzione, di una nuova pavimentazione e della sostituzione delle ringhiere danneggiate», ammette Pia che poi passa al contrattacco, «però vorrei dire che, come sanno i consiglieri del Pd, non dispone di risorse destinate a interventi di questo tipo e nemmeno di fondi programmati nel bilancio». Tuttavia, il grido d’allarme del Pd è servito qualcosa: «Raccolgo le sollecitazioni per programmare i necessari interventi di manutenzione al piano pedonale e ciclabile», dice ancora Pia, «la stima è di 600mila euro, di cui 150mila per la bitumazione e 450mila per l’illuminazione per poter ripristinare le condizioni di sicurezza dopo un’usura ultraventennale».

I primi passi, spiega ancora Gianni Pia, sono già stati mossi: «Ho richiesto alla Regione un finanziamento di 600mila euro proprio per la realizzazione dell'intervento sulla pista ciclabile, nell'auspicio che questo il governo regionale, con cui il gruppo del Pd è in totale sincronia risulti sensibile e ci consenta di effettuare gli interventi sulle piste ciclabili». Poi, Pia sposta l’attenzione sul Comune: «Sul piano programmatico sono loro i titolari di specifici finanziamenti per le azioni relative alla cosiddetta "mobilità lenta", con una visione progettuale ed una prospettiva di respiro sovracomunale, il gruppo provinciale del PD, se veramente avesse a cuore il problema, potrebbe farsi interprete, rapportandosi con l'analogo e corrispondente gruppo del Comune, nel ricercare le opportune e necessarie intese politiche per poter agevolmente inserire l'opera nel circuito e nel sistema urbano e extraurbano».

Una precisazione che ha il sapore della sfida: «La Provincia è comunque disponibile a cedere al Comune la proprietà della pista e delle sue pertinenze, dato che collega, di fatto, due importanti strade comunali già dotate di pista ciclabile, la Oristano-Silì, con l'ingresso su Oristano Nord e l’inizio di via Cagliari. Infatti, in questo senso, è iniziato un dialogo mai concluso tra i due enti, sul piano tecnico e istituzionale, per l'ipotesi di un eventuale deprovincializzazione della stessa strada numero 93, posto che l'arteria connette diverse viabilità urbane e alcune zone di espansione e servizi del Puc vigente», conclude Pia. (c.z.)

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