Una nuova frenata per Fenosu
L’assemblea dei soci deve attendere il parere dei consigli provinciale e comunale
ORISTANO. Sembrava tutto pronto, invece c’è ancora parecchia carne al fuoco da mettere. La vendita di Fenosu è tutt’altro che dietro l’angolo. La strada che porta alla ricostituzione del capitale della Sogeaor, società che gestisce l’aeroporto oristanese, non appare più in discesa e soprattutto non è brevissima. Quella che sembrava una tappa di trasferimento rischia di trasformarsi in un tappone dal lungo chilometraggio. Il fatto che i soci abbiano disertato l’assemblea convocata dal liquidatore Alberto Annis non è l’unico motivo della frenata avvenuta proprio nel momento in cui sembrava che si fosse pronti al decollo.
Anzi, si può dire che il brusco stop non è affatto collegato alle assenze in serie. La novità è che tutto deve passare nuovamente attraverso le forche caudine dei consigli provinciale e comunale. Questi saranno chiamati a pronunciarsi ancora una volta su un’eventuale iniezione di soldi – poca roba rispetto al passato – da inserire nel salvadanaio della Sogeaor. Secondo quanto prospettato dal liquidatore, i soldi in cassa al momento non sarebbero sufficienti per ricostituire il capitale e quindi avviare il bando pubblico per la cessione delle quote.
In realtà anche su questi conti non tutti i pareri sono concordi, perché c’è chi sostiene che i soldi ci sono, ma ad ogni modo c’è da fermare i motori e riavviare la macchina. Il consiglio provinciale e quello comunale avevano già deliberato su Fenosu diversi mesi fa, ma si era in una fase completamente diversa da quella attuale. La novità apportata dalla chiusura del concordato preventivo che ha evitato il fallimento della società non può essere ignorata e per questo motivo serve un nuovo pronunciamento delle due assemblee.
Queste devono legittimare la partecipazione dei rispettivi enti alle assemblee dei soci e le eventuali deliberazioni che verranno prese in quella sede.
E allora i motori devono essere spenti per l’ennesima volta. Prima di convocare nuovamente i soci, il liquidatore dovrà attendere il pronunciamento dei Consigli. Solo allora potrà agire, ma nemmeno in quel caso la questione sarà conclusa. L’uscita dallo stato di liquidazione che avverrà al momento della ricostituzione del capitale richiede altri sessanta giorni di tempo burocratico perché si possa passare alla fase successiva. Bene che vada, solo a marzo ci sarà il bando e solo allora sarà soddisfatta la curiosità do vedere se ci saranno acquirenti pronti ad atterrare sulla pista di Fenosu. (e.c.)
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