Bevono insieme, poi con l’auto investe l’amico fuori dal bar
Abbasanta, frattura di una gamba per il giovane travolto L’altro è stato denunciato dai carabinieri di Ghilarza
ABBASANTA. Hanno trascorso la notte al bar bevendo insieme e quando sono andati via, uno dei due ha investito l'amico con l'auto della madre. L'automobilista è stato denunciato per lesioni.
Il ferito è stato operato dai medici del San Martino di Oristano per una frattura scomposta alla gamba. L'incredibile vicenda si è verificata la notte di Santo Stefano ad Abbasanta. Nella ricostruzione dei fatti, ancora in corso da parte dei carabinieri, è accaduto tutto vero la mezza notte nella centralissima via Vittorio Emanuele. I due amici, poco più che ventenni, hanno passato la nottata all'interno di un bar di Abbasanta.
Dopo aver chiacchierato e bevuto sono usciti e si sono salutati per fare così rientro nelle loro abitazioni. Cosa sia accaduto subito dopo non è ancora chiaro: non è escluso che ci sia stato un litigio, un fraintendimento. Comunque, uno dei due R. S., è salito sull'auto della madre e dopo aver incrociato l'amico, A. A., nella via Vittorio Emanuele, lo ha investito in pieno con l'auto.
L'impatto è stato talmente violento che il giovane è finito pesantemente a terra con una gamba a pezzi. Il giovane è stato subito soccorso dal personale del 118 e trasportato immediatamente all'ospedale di Oristano a causa delle gravi lesioni riportate all'arto.
Una volta arrivato al San Martino il ferito è stato trasferito d'urgenza in sala operatoria dove è stato sottoposto, dai medici del reparto di ortopedia, ad un intervento chirurgico per la riduzione della frattura. I medici del San Martino gli hanno assegnato una prognosi di 40 giorni di cure.
L'investitore è stato invece identificato e quindi denunciato per lesioni gravi dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Ghilarza. I militari hanno effettuato anche i consueti rilievi dell'incidente ed ora stanno cercando di ricostruire l'accaduto ed individuare in particolare i motivi che hanno R. S., a mettere in atto l'assurdo gesto.
I carabinieri hanno sentito già diversi testimoni ed altri verranno ascoltati nelle prossime ore soprattutto per scoprire il movente.
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