Minorenni senza genitori, altra emergenza profughi
Il Comune paga tra i 105 e i 150 euro al giorno per quelli non accompagnati Sono ospiti in strutture che costano più del doppio del rimborso statale
ORISTANO. Nel bel mezzo dell’emergenza migranti il Comune viene lasciato solo. Da una parte c’è infatti lo Stato che chiede, dall’altra c’è l’amministrazione locale obbligata a dare senza avere in cambio un minimo di mezzi o soldi. Succede così che l’assessorato ai Servizi sociali si ritrovi a gestire una situazione quanto mai costosa, senza che da Roma arrivino risposte. Tra i migranti sbarcati in Sardegna e quindi dirottati in provincia secondo i piani del ministero degli Interni, c’è una categoria particolare: i minorenni che sono arrivati sulle nostre terre senza i genitori al seguito.
Questo impone che non possano stare col resto dei profughi, ma che debbano avere spazio in strutture che li possano ospitare con tutte le tutele del caso. Oristano non ha ricoveri del genere, per cui ci si è dovuti rivolgere a case famiglia che sono al di fuori della Provincia. Sono in tutto sette e per cinque di loro la sistemazione si è trovata subito. Due stanno invece aspettando e sono provvisoriamente alloggiati in uno degli agriturismi che già accolgono altri migranti. Ma il problema non è tanto questo, quanto il fatto che ogni struttura che ospita i migranti minorenni senza genitori o familiari al seguito chiede una cifra più che doppia rispetto alla sovvenzione che lo Stato passa al Comune.
Da Roma arrivano 45 euro al giorno per pagare l’accoglienza dei minorenni, le strutture li ospitano per una cifra che parte da 105 euro al giorno. Significa che l’amministrazione vede gravare su di sè, oltre che una serie di incombenze burocratiche, anche una spesa notevole. Supponendo che ciascun migrante rimanga un mese nella struttura di accoglienza e prendendo come riferimento il prezzo minimo, significa che il Comune spende in trenta giorni 12.600 euro in più di quello che gli passa lo Stato.
Ovviamente, trattandosi di situazioni disperate, Oristano fa il suo sforzo, però anche nei giorni scorsi l’assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu, ha evidenziato tutte le sue perplessità di fronte ai funzionari della prefettura. Dopo l’ennesima ondata di sbarchi c’è stato un nuovo vertice, in cui, ai Comuni non sono state lasciate molte alternative. Di fronte al prendere o lasciare, sono emersi i dubbi e le difficoltà, ma al momento la situazione non cambia. I minori restano in carico ai Comuni, che continueranno ad avere dallo Stato solamente i 45 euro giornalieri e che, lasciati ancora una volta da soli in mezzo al mare in burrasca, dovranno quindi sottrarre ulteriori risorse per incrementare quelle dell’assistenza sociale.
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