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Oristano

Ales, rete idrica in tilt e neppure le caprette possono abbeverarsi

di Ivana Fulghesu
Ales, rete idrica in tilt e neppure le caprette possono abbeverarsi

Il vascone nell’ex campo comunale da un mese senz’acqua Inutili gli appelli degli allevatori all’amministrazione

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ALES. Amara sorpresa per le ignare caprette che nelle prime giornate di caldo estivo cercano un po’ di refrigerio alla vista di una fontanella. Da qualche giorno in quel vascone collocato in area comunale non c’è acqua. E la colpa come al solito è dell’uomo, non della natura.

Il disservizio idrico riguarda l’abbeveratoio sito nell’ ex campo sportivo nella frazione di Zeppara, che non eroga l’acqua per un guasto che perdura da un mese, nonostante i solleciti che da più parti sono stati rivolti al Comune.

I più disagiati sono naturalmente gli operatori agricoli costretti tutti i giorni a fare approvvigionamento idrico in un altro punto della frazione per garantire l’acqua al bestiame.

«Abbiamo ripetutamente sollecitato verbalmente il vice sindaco Cotza perché intervenisse per far risolvere il problema in tempi brevi – dice il consigliere di minoranza Francesco Mereu, responsabile per le frazioni – dopo numerose segnalazioni e una attesa di diverse settimane la situazione, ad oggi, non è ancora cambiata e la vasca resta a secco».

Il gruppo di minoranza del Consiglio comunale ha presentato una interrogazione scritta per chiedere spiegazioni sul perdurare del guasto e per sollecitare un tempestivo intervento affinché possa essere ripristinato quanto prima il servizio.

Non è la prima volta che nella frazione di Zeppara si protesta contro un disservizio idrico; lo scorso anno, era stata presentata una petizione popolare con la raccolta di una cinquantina di firme, contro la chiusura di un rubinetto di erogazione dell’acqua per il bestiame.

Oltre al disagio temporaneo si teme l’arrivo del gran caldo, quando aumenta anche il fabbisogno di acqua da avere a disposizione per gli animali.

«La questione è urgente – dice Mereu – si è già atteso abbastanza e adesso bisogna intervenire subito per aiutare i pochi operatori agricoli che, in queste settimane, sono costretti più volte al giorno a trasportare l’acqua con i bidoni; una situazione – dice - che ci riporta indietro nel tempo e ci dà la sensazione di vivere come nel terzo mondo».

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