Seminario sull’acqua, Comune e Comitato divisi e polemici
BOSA. Sarà il giorno, sarà l’ora, sarà che ci si aspettava un più coinvolgente dibattito, ma al seminario organizzato dal Comune sul tema “Qualità dell’acqua – Qualità della vita” non si è certo...
BOSA. Sarà il giorno, sarà l’ora, sarà che ci si aspettava un più coinvolgente dibattito, ma al seminario organizzato dal Comune sul tema “Qualità dell’acqua – Qualità della vita” non si è certo registrato il tutto esaurito. Anche perché all’appuntamento, dopo le 1.600 firme di cittadini apposte su una petizione che richiamava alla potabilità dell’acqua immessa in rete, uno dei temi clou, e considerato il calibro dei relatori - il direttore dell’Adis Roberto Silvano, il direttore di Abbanoa Alessandro Murtas e il responsabile della depurazione Antonio Deidda - l’amministrazione cittadina si aspettava forse una risposta più massiccia.
Così invece non è stato, tanto che Luigi Mastino non ha nascosto il disappunto. All’ingresso dell’auditorium gli attivisti del Comitato Acqua bene comune diffondevano un comunicato. Rimarcando che «la nostra richiesta non è legata alla conoscenza della genesi dell’acqua bensì alla soluzione dei problemi che perturbano il sonno degli utilizzatori». Augurandosi quindi «che venga presto istituito un osservatorio permanente» sulla potabilità dell’acqua.
Una prima risposta dal seminario è arrivata. Alessandro Murtas ha assicurato la volontà di aprire i laboratori di Abbanoa, mettendola struttura a disposizione degli esperti delegati dai Comitati. Non prima però di aver toccato il tasto dolente del dilemma legato a dove finisce l’acqua pubblica e dove inizia la rete privata. Con l’appello a dismettere i casalinghi serbatoi di approvvigionamento, non sempre al top per igiene, ad esempio. Mentre il sindaco di Bosa ribadisce: «La Asl conferma che l’acqua immessa in rete nella nostra città è potabile». L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, ha ricordato l’impegno finanziario destinato alla città del Temo. In totale circa 17 milioni. «Sparare su Abbanoa è uno sport inutile. I problemi non si risolvono protestando, ma governando la difficoltà». (al.fa.)
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