La Nuova Sardegna

Oristano

Carlo Contini, riscoperti tre quadri inediti

Attribuiti al maestro: risalirebbero all’epoca giovanile. La presentazione nella sede dell’Unuci

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ORISTANO. Doveva essere un’importante serata dedicata al ricordo, si è invece trasformata in qualcosa di molto più “storico” per Oristano. Certo, la giornata rimane quella in cui è stata ufficialmente inaugurata la sede provinciale dell’Associazione nazionale degli ufficiali italiani in congedo che avrà la sua casa in via Campanelli, ma la vera novità riguarda la storia dell’arte oristanese.

Nel corso della cerimonia, l’associazione ha infatti presentato anche gli studi effettuati dalla professoressa Luciana Delitala su tre quadri che sono ospitati proprio nella sede dell’Unuci. Ebbene, chi pensava di conoscere tutto della vicenda artistica di uno dei maggiori pittori della storia oristanese, deve fare un passo indietro. Anzi ne deve fare tre, così come tre sono i quadri attribuiti dopo varie analisi alla mano e all’estro di Carlo Contini, il pittore che non ha bisogno di molte presentazioni e a cui è dedicata la pinacoteca comunale.

Le tre opere, secondo Luciana Delitala, potrebbero risalire agli anni Venti del Novecento, quindi all’inizio dell’esperienza artistica di Carlo Contini. È forse per questo che hanno delle differenze rispetto alle opere della maturità, ma la firma è proprio quella del grande pittore. Tra le altre stranezze riscontrate nei dipinti, oltre alle inusuali tonalità di colore, va considerato che tutte e tre le opere hanno la firma con le lettere maiuscole e sul lato sinistro dei dipinti, al contrario delle altre opere conosciute del Contini, che ce l’hanno in corsivo e quasi mai sul lato sinistro dei quadri.

Sarà materiale di studio per gli storici dell’arte che vogliano cimentarsi con questa importante riscoperta. Intanto, all’Unici altre storie sono state ripercorse: sono quelle di alcuni dei settanta soci dell’associazione presieduta da Martino Fadda. Oltre alla proiezione di un filmato commemorativo della Grande guerra e di un evento curato dal fotoamatore Eligio Testa, c’è stata la testimonianza di Francesco Bianchina, veterano della Seconda Guerra mondiale e presidente dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di guerra di Oristano, che ha voluto ricordare alcuni episodi seguiti ai giorni di caos immediatamente successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943. Altra toccante testimonianza è stata quella dell’ex sindaco, Antonio Barberio, che ha voluto rendere omaggio ai sottotenenti comandanti di plotone che persero la vita. (e.c.)

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