Il sindaco che non conosce crisi di consenso
San Nicolò Arcidano, Cera al terzo mandato: ha sempre visto crescere la percentuale dei suoi voti
ARCIDANO. Un plebiscito per il sindaco uscente. Un consenso così vasto che è opportuno andare alla ricerca delle ragioni che l’hanno generato. «Una vittoria con l'84,5 per cento delle preferenze è davvero un dato eccezionale e non possiamo che esserne orgogliosi – commenta il rieletto Emanuele Cera –. Una percentuale del genere non è stata raggiunta in nessun altro Comune e ci fa capire quanto il nostro lavoro sia stato apprezzato dai cittadini, tanti sindaci in carica non sono stati riconfermati alle elezioni, e tanti altri non si sono ripresentati, è un periodo difficile per amministrare e se i cittadini hanno apprezzato il nostro lavoro è una soddisfazione ancora più grande».
Questo è il terzo mandato per Cera, e le percentuali di preferenza sono cresciute negli anni: «La prima competizione comunale l'abbiamo vinta nel 2005 con una percentuale di consensi pari al 61 per cento dei votanti, la seconda con il 76,01 e quella di domenica scorsa con una percentuale da record del 84,50. Non è assolutamente semplice per chi amministra, incrementare i voti, noi ci siamo riusciti, grazie agli arcidanesi. Non può che essere uno stimolo per continuare a far bene».
Sabato 13 alle ore 19 ci sarà la cerimonia di insediamento del nuovo consiglio comunale, nella sala conferenze di Viale Repubblica, oltre alla convalida degli eletti è previsto il giuramento del sindaco, la comunicazione sulla composizione della giunta comunale (Marco Zedda, Tamara Pusceddu e Davide Fanari) ed un altra serie di adempimenti. Infine, dopo i lavori consiliari, ci sarà un piccolo rinfresco.
Quali sono gli obiettivi prioritari della nuova amministrazione? «Per noi è una continuazione di un programma già avviato, ci sono tante cose in essere che dobbiamo far proseguire, ad esempio i lavori nel centro storico o per il bocciodromo, o la prossima partenza della casa anziani o ancora la casa dei vigili – continua Cera – anche se senz'altro per noi è prioritario il sostegno alle famiglie in difficoltà che stiamo attuando in tanti modi, sempre dietro un servizio reso in favore della comunità, perché siamo contrari a un assistenzialismo puro».
Propositivo anche l'approccio della minoranza: «Non saremo un'opposizione che va contro a prescindere, anzi vogliamo fare proposte per migliorare la vita della comunità e mettere in piedi iniziative politiche e culturali – commenta il capogruppo Alessandro Vinci – . La nostra lista è nata solo un mese fa e proprio per implementare la dialettica democratica e l'attività politica, che prima c'era ma è venuta pian piano a spegnersi».
Cristina Diana
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
