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Lucia Mocci (Pd) si dimette, al suo posto Simone Spahiu

Lucia Mocci (Pd) si dimette, al suo posto Simone Spahiu

ORISTANO. È quasi dantesca nel suo addio. Il poeta aveva smarrito la diritta via, la consigliera comunale Lucia Mocci, nella lettera di dimissioni, spiega invece che il suo saluto all’assemblea...

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ORISTANO. È quasi dantesca nel suo addio. Il poeta aveva smarrito la diritta via, la consigliera comunale Lucia Mocci, nella lettera di dimissioni, spiega invece che il suo saluto all’assemblea civica è dovuto allo smarrimento del sentiero che l’amministrazione Tendas avrebbe dovuto compiere seguendo il programma elettorale. Ritenuto che la giusta rotta sia irreparabilmente persa, Lucia Mocci ha scelto di gettare la spugna. Lo fa a pochi giorni dal voto sul bilancio consuntivo per il 2014, considerando così conclusa la sua esperienza nell’aula di palazzo degli Scolopi almeno in questa legislatura.

Nella lettera in cui spiega le ragioni delle dimissioni chiede anche scusa ai suoi elettori «per le tante aspettative disattese e per non essere riuscita ad essere più efficace nel pretendere che quanto promesso in campagna elettorale, in particolare il compimento del progetto di «una città “insieme”, di una comunità nella quale le decisioni non calano dall’alto, ma sono frutto di un progetto elaborato e condiviso con l’intera cittadinanza». Ritiene che tutto questo non è stato fatto e che non ci siano spiragli per il futuro e così preferisce lasciare. Al suo posto subentra il primo dei non eletti, Simone Spahiu, e questo apre anche un fronte di discussione interno al Pd, dal quale parte dei sostenitori del segretario provinciale Alessio Mandis hanno levato le tende per dirigersi verso il movimento di Giuseppe Civati.

Saranno argomenti per il futuro assetto politico, mentre l’attualità in consiglio comunale vede protagonista un’altra consigliera. Il cambio di Daniela Nurra che ha scelto di approdare nel gruppo di Idee Rinnovabili affiancando Salvatore Ledda, ha suscitato la reazione alquanto piccata del partito dei Riformatori, compagine con la quale era stata eletta. Il coordinatore provinciale Antonello Manca saluta il gesto «con stupore» e parla di «stratagemma che vorrebbe così giustificare la sua voglia di protagonismo politico. Sarebbe stata cosa dignitosa e lineare se, andando via dai Riformatori, avesse lasciato anche il posto in consiglio comunale». (e.c.)

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