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Oristano

La risposta di Planargia e Montiferru

La risposta di Planargia e Montiferru

Il passaggio della carovana delle vetture da corsa ha creato un movimento che va ancora quantificato

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BOSA. Le ultime auto in arrivo dall’oristanese attraversano il lungomare di Bosa Marina e puntano alla piazza del porto fluviale, dove le attende un gruppetto di appassionati e curiosi, per la timbratura, prima di proseguire ormai a fari accesi verso Alghero. Arrivo definitivo della lunga maratona in programma il 12i giugno del Rally Italia-Sardegna, che ha toccato anche la Planargia ed il Montiferru con diverse prove speciali. Non solo un’occasione sportiva quindi, ed una giornata per estendere, grazie al pubblico in arrivo il numero di turisti nella cosiddetta bassa stagione, ma anche per promuovere attraverso le aziende locali un intero territorio, approfittando del grande palcoscenico mediatico.

Insomma uno di quei treni che non vanno persi, il concetto più volte espresso dal presidente dell’Unione dei comuni Planargia Montiferru occidentale Giovanni Antonio Cuccui, che è riuscito ad attirare nella spesso dimenticata fascia centro occidentale dell’isola il grande circuito delle colorate auto del Rally Italia-Sardegna.

Per quanto riguarda la Planargia due le tappe significative: le prove speciali del mattino e del pomeriggio nelle campagne di Sagama. Che hanno regalato intense emozioni agli spettatori sul colle di San Michele, dai numeri non eccezionali secondo alcuni commenti, forse anche per il maltempo visto che sulla zona ha imperversato un forte vento di scirocco e nella notte tra giovedì e venerdì anche un temporale. Sulle cifre comunque sarà necessario attendere dati ufficiali, come sull’eventuale ritorno mediatico, in cui includere anche la promozione delle aziende del territorio ad Alghero, base operativa del rally, e a Cagliari. Dove l’organizzazione ha messo a disposizione alcuni stand per operatori turistici e commerciali.

Nel centro catalano hanno partecipato una ventina di aziende artigianali, enologiche e turistiche, cinque negli stand stand di Cagliari. «La nostra azienda ha voluto cogliere occasione sicuramente unica, non potevamo certamente mancare» spiega ad esempio Vincenzo Vadilonga, che ad Alghero ha promosso i prodotti artigianali legati all’oreficeria tradizionale. «Voglio ringraziare l’Unione dei Comuni per averci invitato ad un momento importante di visibilità, soprattutto per Bosa e il territorio. Speriamo che il prossimo anno il rally scelga nuovamente la Planargia» conclude Vadilonga. Insomma in Planargia nei prossimi giorni sarà necessario tirare le somme della tappa nel territorio del Rally, ma guardando anche al prossimo anno come ulteriore possibile occasione di rilancio.

Alessandro Farina

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