Incentivi e sgravi per ripopolare il centro storico
Gli interventi previsti nel progetto al vaglio del Consiglio Il sindaco Tendas accelera per arrivare all’approvazione
ORISTANO. Giù i muri di cinta dell'ex carcere di piazza Manno, un parcheggio multipiano con attraversamento pedonale al posto dell'attuale stazione dell'Arst e una sorta di boulevard pedonale per mettere in comunicazione via Cagliari con piazza Cattedrale fiancheggiando gli imponenti e quasi sconosciuti resti delle antiche mura giudicali conservati nel cortile del Seminario arcivescovile.
Per ora sono solo suggestivi suggerimenti dei progettisti del Piano particolareggiato del Centro storico, ma potrebbero diventare realtà, col consenso dei proprietari, dopo l'adozione del Piano particolareggiato del Centro storico presentato giovedì sera al Consiglio comunale e ieri mattina in una conferenza stampa dall'assessore all'Urbanistica Filippo Uras e dagli architetti Massimo Carta e Enrica Campus.
Il Piano, come hanno tenuto a spiegare tutti i protagonisti, è naturalmente molto più ricco e molto più complesso. Chiarissimo invece l'obiettivo dichiarato dal sindaco Guido Tendas e dall'assessore all'Urbanistica e condiviso dai progettisti: riqualificare il Centro storico e convincere almeno 1.650 oristanesi e non solo ad andarci a vivere per riportare il numero dei residenti dagli attuali 850 circa ai 2.500 dei tempi d'oro.
Un obiettivo importante, ha spiegato il sindaco Guido Tendas, che non ammette perdite di tempo. Il suo appello a fare in fretta vale per la Commissione urbanistica, per il Consiglio comunale e anche per gli uffici della Regione che hanno voce in capitolo. Primo traguardo il passaggio nella Commissione consiliare presieduta da Roberto Martani e l'adozione in Consiglio comunale.
Per il primo cittadino può e deve essere fatto prima della pausa estiva dei lavori, così da riservare i mesi di luglio e agosto alla presentazione delle osservazioni e tornare in Consiglio comunale per il loro esame e l'adozione definitiva del piano a cavallo della festa di Santa Croce. E così, se la Regione non si mette di traverso, la speranza di Tendas è che il Piano particolareggiato del Centro storico di Oristano possa diventare operativo entro la fine dell'anno e cominciare a dare i suoi risultati già a aprtire dal 2016.
Per convincere oristanesi (e forestieri) a tornare nel Centro storico, il Comune non promette aumenti di volumetrie ma assicura importanti incentivi. Per esempio sconto del 50 per cento sugli oneri di concessione, convenzioni con le banche e mutui agevolati per i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione, contributi per la tutela dei negozi storici, agevolazioni per i parcheggi e anche uffici dedicati per la accelerazione delle pratiche.
Tutti provvedimenti che dovrebbero invogliare i cittadini a investire per recuperare immobili nella parte più antica della città, senza però stravolgerne l’attuale fisionomia.
All'interno del Centro storico il Piano individua cinque tessuti omogenei (monumentale, di pregio specialistico, di pregio da conservare, di pregio da qualificare e incongrui) e 24 “aree speciali”.
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