Pale eoliche in campagna, un incontro
BAULADU. L’assalto alle campagne sarde da parte delle multinazionali che cercano di installare apparecchiature per la produzione di energia, periodicamente torna d’attualità. Questa volta l’area in...
BAULADU. L’assalto alle campagne sarde da parte delle multinazionali che cercano di installare apparecchiature per la produzione di energia, periodicamente torna d’attualità. Questa volta l’area in cui si vorrebbero piazzare due pale eoliche da 60 kilowatt, è quella di Santu ‘Ainzu, dove si trova un importante sito archeologico e il nuraghe Santa Maria ‘Enas.
Le richieste per il posizionamento delle pale eoliche sono state presentate in Comune dai proprietari dei terreni. «Il Comune ha mani e piedi legati a causa di una normativa nazionale carente e della mancanza di una pianificazione da parte della Regione Sardegna sul tema – ha detto il sindaco Davide Corriga –. La possibilità e il grado di insediamento di potenze eolica su un territorio regionale dovrebbero essere infatti subordinati ad un Piano, che a sua volta dovrebbe essere valutato nella sua sostenibilità ambientale, cosa che in Sardegna non accade. Siamo tutti favorevoli alle energie rinnovabili. Ma, senza una precisa pianificazione si rischia di creare solamente danni all'ambiente e agli altri settori produttivi del territorio: dalle attività agropastorali fino al turismo».
Domani mattina, inizio alle 9, si terrà la conferenza di servizi per esaminare le due istanze, alla quale possono intervenire soggetti portatori di interessi diffusi, pubblici o privati, enti, associazioni e singoli cittadini.
Piero Marongiu
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