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Oristano

MOGORO

Nuova Tari, ci sono già polemiche

L’opposizione contesta i tempi di consegna delle cartelle della tassa

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MOGORO. La polemica è scattata negli scorsi giorni, in corrispondenza della distribuzione a Mogoro delle cartelle di pagamento della tassa rifiuti per l’anno 2014. La nuova tassa Tari, a sostituzione della vecchia Tarsu,ha scatenato le insinuazioni della minoranza, dubbiosa sulla sua tempestività: la prima rata, infatti, scadrà in una data successiva alle elezioni comunali del 31 maggio. Ma il capogruppo in consiglio comunale della civica di maggioranza, Mogoro che Cambia, difende l'invio delle cartelle da parte degli uffici comunali: «Negli ultimi 5 anni la tassa rifiuti non è mai stata spedita prima del mese di luglio – specifica Stefano Murroni –. Si lascia sempre qualche mese di respiro tra la scadenza dei pagamenti di un’annualità e l’inizio di un’altra». Una polemica, dunque, che per la maggioranza non ha ragion d'essere, dal momento che «non si capisce per quale motivo ci si aspettava che quest’anno si spedisse la cartella nei primi mesi dell’anno». Il secondo aspetto da considerare riguarderebbe, poi, le differenze tra Tarsu e Tari a livello normativo e le relative conseguenze sui cittadini. «La Tarsu si calcolava esclusivamente sui metri quadri del fabbricato. Pertanto ogni tipo di fabbricato aveva una sua tariffa che, moltiplicata per i metri quadri, determinava l’imposta netta. A questo andavano aggiunti gli addizionali provinciali ed ex Eca. La Tasi, invece, è più articolata. Una parte della tariffa si calcola sui metri quadri e una parte sul numero dei componenti il nucleo familiare. Il risultato è che a parità di metri quadri paga di più il nucleo più numeroso». Ma la differenza più importante è un’altra. Mentre con la Tarsu il Comune poteva farsi carico con risorse del bilancio di parte del costo, con la nuova Tari questo non è più possibile e il costo va caricato per intero sui cittadini. «Finché è rimasta in vigore la Tarsu il Comune di Mogoro si è fatto carico del 20 per cento del costo del servizio di raccolta più i costi relativi allo spazzamento stradale. Con la Tari, il Comune è stato obbligato a caricare i costi interamente sui cittadini, aspetto che non viene minimamente considerato da chi sta alimentando la polemica – va avanti Stefano Murroni. E rincara sulla minoranza –. La realtà è che si sta pagando per intero il costo di un servizio di raccolta e smaltimento rifiuti il cui appalto non è imputabile a questa amministrazione e che è stato obbligatorio prorogare fino a portarlo a scadenza insieme agli altri comuni dell’Unione dei Comuni, in maniera tale da fare un bando unico ed avere importanti risparmi per i cittadini. Ed è bene ricordare che, chi non riesce a pagare la tassa rifiuti, può richiedere agli uffici una ulteriore dilazione di pagamento di 12 rate con scadenza mensile».

Caterina Cossu

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