Telecamere a Magomadas ambiente più tutelato
Una decina di videocamere e trappole fotografiche a difesa delle aree più belle Obiettivo dell’amministrazione prevenire reati e abusi in paese e nelle zone verdi
MAGOMADAS. E’ pienamente operativo da ieri il servizio di videosorveglianza predisposto, attraverso il posizionamento di una decina tra videocamere e trappole fotografiche, dall’amministrazione comunale del paese, guidata dal sindaco Mario Pala.
Il sistema è costato alle casse comunali ventimila euro circa, e permette di monitorare gli accessi all’area urbana e alla marina e diversi punti ritenuti sensibili.
Le telecamere, che operano anche in presenza di scarsa illuminazione notturna, sono state posizionate per rispondere ad una serie di esigenze, più volte emerse nel dibattito pubblico locale. A partire dalla tutela e sicurezza urbana e del patrimonio comunale, per la prevenzione e repressione di eventuali atti illeciti e per il controllo e la lotta alle discariche abusive, spiega il primo cittadino di Magomadas.
L’ambito di azione quindi è indirizzato a coprire le zone di pertinenza o accessibili al pubblico, nel vasto territorio che si estende dalla collina su cui sorge il paese fino al mare, verso Sa Lumenera e Santa Maria. Gli occhi vigili del “Grande fratello” magomadese si avvalgono, per la conservazione dei filmati, di un server. Con le immagini che potranno essere visionate dalle persone ed enti autorizzati in base ad un preciso regolamento che ha superato tutte le necessarie fasi dell’autorizzazione, spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico Vinicio Vinci. Naturalmente la privacy è garantita e nessuno, se non autorità giudiziaria o forze di polizia regolarmente autorizzate possono accedere ai filmati, che rispettando le norme contenute nei rogolamenti nazionali del garante della privacy avranno anche un periodo massimo diconservazione, dopo il quale andranno comunque distrutti.
Tra i punti ora sotto controllo nelle ventiquattro ore: l’area perimetrale del comune e del cimitero, la piazza e le aree circostanti a Santa Maria del Mare, l’incrocio con la strada per Porto Alabe, la zona di Sa Lumenera, l’area di Noesala in prossimità del confine con Porto Alabe, la sede dei barracelli e le aree del parco di Binza ‘e crescia, il centro sociale e le aree circostanti a Magomadas.
Il comune si è dotato inoltre di videocamere mobili, le cosiddette trappole fotografiche, da posizionare nelle diverse aree del territorio per il monitoraggio e la lotta alle discariche abusive.
Naturalmente in questo caso l’identità del fotografato non solo è da non nascondere ma è addirittura da ricercare perchè su di lui cadrà la scure della legge, sotto forma di verbale salato di contravvenzione.
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