La Ss 131 viene adottata dai Carabinieri e dall’Ania
ORISTANO. Si chiama “Adotta una strada 2015” ed è il progetto realizzato dall'Ania, la Fondazione per la sicurezza stradale, e l'Arma dei Carabinieri per contrastare la guida in stato di ebbrezza....
ORISTANO. Si chiama “Adotta una strada 2015” ed è il progetto realizzato dall'Ania, la Fondazione per la sicurezza stradale, e l'Arma dei Carabinieri per contrastare la guida in stato di ebbrezza. Il via da ieri 26 giugno e la conclusione il 31 agosto. In Sardegna l'iniziativa interesserà la Statale Carlo Felice. I carabinieri intensificheranno i controlli soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, con particolare attenzione allo stato di ebbrezza dei conducenti che verrà verificato grazie ad appositi dispositivi donati proprio dalla Fondazione Ania. L'obiettivo primario è quello di ridurre gli incidenti stradali e il numero delle vittime.
Se a livello nazionale nel 2014, sono stati registrati oltre 31 morti a settimana, per un totale di 1643 morti (il 48,5% del totale delle vittime per incidente stradale), in Sardegna nella 131, che risulta tra le arterie più pericolose d'Italia, si sono registrati, lungo i 230 chilometri circa, 153 incidenti con 7 morti, 249 feriti con una media dello 0,67 per cento a chilometro e con un incide di mortalità del 4,58 per cento.
Come è stato spiegato in una nota stampa a tutti gli automobilisti che verranno fermati, verranno donati degli etilometri “monouso” che consentiranno di verificare lo stato alcolemico prima di mettersi alla guida, oltre ad una cartolina, che riepiloga le principali norme del codice della strada relative alla guida in stato di ebbrezza.
Grande attenzione, poi, sarà riservata alla comunicazione e alla sensibilizzazione anche su altri aspetti della sicurezza stradale. Al termine dei controlli, i carabinieri offriranno agli automobilisti un opuscolo informativo sul corretto trasporto dei minori in auto: una scelta non casuale, visto che nel 2015 l’Onu ha dedicato la Settimana mondiale della Sicurezza Stradale proprio alla tutela dei bambini come utenti della strada.
Elia Sanna
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