La Nuova Sardegna

Oristano

Di qualità e sostenibile, nuove leggi per il turismo

di Enrico Carta
Di qualità e sostenibile, nuove leggi per il turismo

Il Comune ha pronto un regolamento per bed and breakfast e case vacanza Si punta ad intercettare i finanziamenti europei per la ricettività ecologica

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ORISTANO. Turismo, il Comune prova a fare ordine. Nel bel mezzo della confusione regnante nel settore in espansione dei bed and breakfast e delle seconde case, la giunta si prepara a votare una delibera che metterà dei paletti, si adeguerà alla legge regionale ormai datata e aprirà le porte all’Unione Europea che sta per mettere in moto una serie di iniziative attraverso le quali si potranno catturare i finanziamenti.

Per farlo serve però una svolta e questa non può che arrivare attraverso la qualità, l’uniformità e l’innalzamento del livello dell’offerta ricettiva. Nei prossimi giorni verranno quindi votati il regolamento e il disciplinare che devono sancire il livello raggiunto da ciascuno dei B&B e delle case vacanze.

Tra i requisiti richiesti per ottenere le stelle che anche in questo caso garantiscono un punteggio ci saranno le categorie energetiche di riferimento, l’ecosostenibilità della struttura, l’ampiezza degli spazi e il comfort offerto agli ospiti individuato da particolari standard che saranno indicati nel regolamento. Chi raccoglie il punteggio stabilito avrà a disposizione un sito internet che varrà come vetrina delle offerte proposte in città per l’ospitalità extra alberghiera. Ma la vera novità riguarda i finanziamenti europei che puntano, anche nel caso della ricettività turistica, ad avvantaggiare l’ecosostenibilità delle strutture private e a premiare gli enti pubblici che promuovono azioni di sensibilizzazione. L’Unione Europea sta infatti per mettere in moto la macchina dei fondi che verranno poi dirottati sui vari territori in base alle offerte.

Il Comune, che con la vendita dei terreni di Torregrande promossa dall’assessorato al Patrimonio sta provando ad ampliare l’offerta turistica non puntando esclusivamente sugli alberghi o sulle strutture di grandi dimensioni, ma anche promuovendo le piccole attività, ora strizza l’occhio a questa nuova opportunità e al contempo vuole imporre delle regole. «Manca una catalogazione – spiega l’assessore Giuseppina Uda – e in alcuni casi si assiste a molta improvvisazione e si ha a che fare con una qualità non esattamente eccelsa. Il regolamento che ci accingiamo ad approvare ci consentirà di uniformarci alla legge regionale».

Questa risale a diversi anni fa, ma solo pochissimi Comuni si sono “precipitati” ad aderirvi. In provincia la conta termina appena all’inizio con Narbolia. Per il resto si continua ad andare in ordine sparso e a non garantire un’offerta turistica omogenea. E così il mercato dell’ospitalità continua ad essere privo di regole, in particolare sulle seconde case, dove chi prova a fare impresa si scontra da anni con il mercato sommerso che è penalizzante per il territorio.

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