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Un piano per abbattere le barriere architettoniche

LACONI. Un paese senza ostacoli, senza barriere, a misura di tutti. Non un’utopia, ma un preciso progetto con l’intento di contribuire ad agevolare la mobilità alle persone diversamente abili....

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LACONI. Un paese senza ostacoli, senza barriere, a misura di tutti. Non un’utopia, ma un preciso progetto con l’intento di contribuire ad agevolare la mobilità alle persone diversamente abili. Questo l’impegno del gruppo consiliare “Laconi bene comune” che ha presentato una mozione urgente per chiedere al nuovo sindaco e alla sua Giunta l’abbattimento delle barriere architettoniche.

«Alcuni edifici pubblici o aperti al pubblico, quale il Palazzo Aymerich, che ospita il museo della Statuaria Presistorica in Sardegna, e il Centro culturale, presentano ancora le originarie barriere architettoniche e di fatto non possono essere liberamente frequentati da tutti i cittadini, in particolare dai diversamente abili e dagli anziani con difficoltà a deambulare», affermano i consiglieri Francesca Meloni e Carlo Orgiu.

«Tanti cittadini – scrivono i consiglieri di minoranza- lamentano tale situazione ed auspicano che l’amministrazione impegni tutte le risorse possibili per eliminare ogni ostacolo alla libera circolazione e all’accesso ai locali pubblici».

Il più recente intervento di abbattimento delle barriere architettoniche, tanto caldeggiato dall’allora gruppo dei Democratici Laconesi, riguarda il palazzo del municipio dove è stato installato un ascensore per consentire a chi è costretto su una sedia a rotelle, ma anche gli anziani che faticano a salire una rampa di scale, di aver accesso al piano superiore dell’edificio.

La mozione presentata dal gruppo di minoranza impegna dunque il sindaco ad avviare un piano per la mobilità che preveda l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche nel territorio comunale e di destinare a tale scopo un apposito capitolo di bilancio.

I consiglieri di minoranza chiedono, inoltre, che tutti gli edifici destinati al pubblico siano posti a norma per quanto attiene all’abbattimento delle barriere architettoniche e siano posti vincoli sul rilascio delle concessioni per l’apertura di nuovi esercizi commerciali nei locali non a norma. (Iv.Ful.)

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