L’incontro tra le diverse etnie funziona meglio a tavola
ARBOREA. Il menù proposto era di quelli da far accorrere una folla di golosi e buongustai da ogni dove. Nella prima serata c’erano bigoli con pollo in tecia, gnocchi di patate al pomodoro, trippa...
ARBOREA. Il menù proposto era di quelli da far accorrere una folla di golosi e buongustai da ogni dove. Nella prima serata c’erano bigoli con pollo in tecia, gnocchi di patate al pomodoro, trippa alla parmigiana e seadas, uno dei dolci più noti della tradizione sarda, riproposto per tutte le serate al momento del dessert. Il giorno dopo, gnocchetti alla campidanese, vermicelli all’amatriciana, polec indoràt con patacje . Per la terza e ultima serata, c’erano invece: ravioli al pomodoro, petza imbinada, mezze maniche al tartufo laziale. Il tutto, annaffiato da vini rossi provenienti dalle regioni che hanno partecipato all’evento: Sardegna, Lazio, Romagna, Friuli e Veneto e persino una “ ìFesta della birra”. Ce n’era infatti per tutti i gusti alla 13° edizione della rassegna enogastronomica “Piatti tipici delle etnie” che si è svolta nella cittadina della bonifica. Organizzata dalla Pro loco, la rassegna ha avuto la collaborazione dei Comuni di Arborea, Zevio Villorba, Mortegliano e Sermoneta.
Buon cibo ma anche spettacoli musicali con i Peace thin house ma anche il folk di Cristina Fois, Chiara Sarais e Caterina Cimino.
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