Casa della salute, il sindaco rassicura sui ritardi
TERRALBA. «Se il terreno per la casa della Salute non fosse adatto ne proponiamo immediatamente un altro». Questa la risposta del primo cittadino Pietro Paolo Piras alle preoccupazioni espresse dal...
TERRALBA. «Se il terreno per la casa della Salute non fosse adatto ne proponiamo immediatamente un altro». Questa la risposta del primo cittadino Pietro Paolo Piras alle preoccupazioni espresse dal circolo locale del Pd circa la possibile inadeguatezza del terreno sito in via Nazionale per la realizzazione dell’importante struttura sanitaria. «Dopo mesi di annunci e proclami sulla Casa della Salute da parte della Amministrazione comunale, tutto è fermo. Sembra che anche per questa area siano sorti dei problemi che ostacolano la realizzazione di questa importantissima opera per il nostro territorio» scrivono dalla segreteria del Partito, «la Asl 5 per non perdere il finanziamento sta seriamente valutando l'opportunità di dirottare la costruzione della Casa della Salute in uno dei comuni vicini». Tutto inizia quando la Regione finanzia 1,8 milioni per la costruzione della Casa della Salute, da realizzare prima in un'area adiacente al Poliambulatorio già esistente e successivamente in regione Fangariu, che purtroppo cadono sotto il vincolo edilizio. Successivamente si identifica una nuova area alla fine di via Nazionale, zona che tuttavia potrebbe essere inadatta a causa di insorgenze archeologiche. «Abbiamo parlato con la Asl 5, e ci siamo resi disponibili a far realizzare una relazione sulla situazione archeologica di quel terreno, le risposte arriveranno a breve perciò», spiega Piras, «l’elemento che crea timori alla Asl è il fatto che nella mappa archeologica si dice che c’è una qualche probabilità di ritrovamenti, siamo comunque nella zona di san Ciriaco, ma noi troveremo in ogni caso un altro terreno, anche perché cercare un altro paese sarebbe peggio».
Cristina Diana
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