Tasse non pagate? Rendetevi utili alla città
A Mogoro la minoranza propone il “baratto amministrativo” per cittadini che non pagano i tributi
MOGORO. Pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Così i cittadini di Mogoro che non riescono a pagare i tributi comunali già scaduti potrebbero contribuire alla propria comunità, con il “baratto amministrativo”. La proposta è dei consiglieri di minoranza della lista Mogoro Viva, e il regolamento è già da loro stilato. Si tratterebbe di moduli da 8 ore di lavoro del valore simbolico da 60 euro, tramite i quali corrispondere il mancato pagamento dei tributi comunali già scaduti, ovvero di contributi per inquilini morosi non colpevoli, offrendo così all’ente comunale, e quindi a tutta la comunità, una prestazione di pubblica utilità. Il baratto amministrativo andrebbe così a integrare il servizio già svolto direttamente dai dipendenti e collaboratori comunali e questo tipo di agevolazione andrebbe a cumularsi con altri interventi di sostegno sociale. Per i consiglieri di Mogoro Viva, si tratterebbe della prima forma di intervento di politica sociale in luogo di beneficienza pubblica. Il baratto amministrativo sarebbe applicato in forma volontaria ai residenti a Mogoro da almeno 5 anni, che abbiano tributi comunali non pagati sino al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della domanda, iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati; ovvero che abbiano ottenuto contributi come inquilini morosi non colpevoli negli ultimi tre anni. I destinatari del baratto amministrativo non potrebbero occupare in alcun modo posti vacanti nella pianta organica del Comune. I destinatari sarebbero individuati tra i residenti maggiorenni, con un indicatore Isee non superiore a 8500 euro per nucleo familiare.
Caterina Cossu
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