Dagli emigrati toscani donazioni alla biblioteca
URAS. Una biblioteca rinnovata grazie alla generosità degli amici lontani. Ancora una volta si gioisce per la solidarietà di coloro che da tanti anni hanno lasciato l’isola, a conferma che i sardi...
URAS. Una biblioteca rinnovata grazie alla generosità degli amici lontani. Ancora una volta si gioisce per la solidarietà di coloro che da tanti anni hanno lasciato l’isola, a conferma che i sardi non dimenticano mai la propria gente: in questi giorni è giunta infatti una nuova donazione alla Biblioteca comunale, costituita da scaffalature e libri per arricchire gli arredi e la dotazione libraria della struttura comunale, che certamente negli ultimi anni ha risentito dei tagli operati alla Cultura dalle Istituzioni. A compiere il generoso gesto è l’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda con sede a Ghezzano San Giuliano, in provincia di Pisa. L’associazione non è certo nuova a questi gesti, visto che da anni raccoglie fondi devolvendoli ovunque ci siano situazioni di emergenza. «venni contattata a seguito dell’alluvione dal Presidente Giovanni Deias, che espresse il desiderio di fare una donazione di beni utili alla collettività, dando priorità ai più piccoli» dichiara l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Claudia Fenu, «pertanto, come insegnante in servizio ad Uras, lo indirizzai all’acquisto di giochi da giardino, attrezzatura per le lezioni di educazione fisica e un fotocopiatore, tutti da destinare alla Scuola dell’Infanzia e Primaria». Più recentemente arriva un’ulteriore dimostrazione di solidarietà: «abbiamo ritenuto utile con il presidente Deias, dopo una sua visita al nostro comune, che questa seconda donazione andasse a beneficio della Biblioteca Comunale, con grande gioia di tutti i nostri lettori, che anche da noi sempre in grande crescita e che vede come più assidui frequentatori proprio i più piccoli, i bambini». Soddisfazione quindi da parte della comunità: «grande plauso a questa Associazione, che insieme a tante altre ha sopperito a quanto invece dovrebbero fare Stato e Regione, sempre meno prodighi rispetto alle esigenze delle comunità», aggiunge il sindaco Gerardo Casciu, «compromesse dalla crisi e dalle calamità naturali le comunità si ritrovano ad avere sempre minori risorse per la cultura e l’informazione, oltreché per altri settori».
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