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Terreni a uso civico, nuove regole

CABRAS. Potrebbe essere più facile a dirsi che a farsi. La regolamentazione dei terreni agricoli a uso civico potrebbe riservare qualche sorpresa all’amministrazione comunale che proverà a portare...

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CABRAS. Potrebbe essere più facile a dirsi che a farsi. La regolamentazione dei terreni agricoli a uso civico potrebbe riservare qualche sorpresa all’amministrazione comunale che proverà a portare questa sera in consiglio comunale alcune modifiche al vecchio piano che stabiliva l’estensione delle terre da concedere agli agricoltori: «Stiamo cercando di regolamentare gli usi civici perché le concessioni scadono a settembre», ha spiegato il consigliere comunale con delega all’agricoltura, Gianni Meli, «questa sera porteremo in consiglio alcune modifiche sostanziali al vecchio regolamento». Con un patrimonio di circa 2mila ettari di terreni agricoli a uso civico, l’amministrazione ha deciso di passare dei dieci ettari concessi dal vecchio regolamento a quote molto più significative. Si parla di 55 ettari per ogni agricoltore e 70 per tutte le società o cooperative agricole che lavorano sul territorio di Cabras.

Nel nuovo regolamento c’è spazio anche per i giovani imprenditori: «L’intenzione è di creare una graduatoria aperta ai giovani agricoltori, in modo che l’imprenditoria giovanile possa essere incentivata da una concessione i 10 ettari di terra da coltivare e da trasformare in un’azienda agricola», ha aggiunto Meli. La media europea che fotografa l’estensione delle aziende agricole si aggira intorno ai 25 ettari e, dunque, 10 possono sembrare insufficienti per poter concorre sul mercato. I dieci ettari da concedere ai giovani agricoltori, però, saranno cumulabili qualora la disponibilità di terra fosse superiore alla richiesta. In altre parole, i 10 ettari iniziali possono diventare 20, 30 o 40 fino ad arrivate a un massimo di 55 per ogni giovane agricoltore in cerca di lavoro. (c.z.)

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