Bosa, venerdì vertice per la crisi idrica
BOSA. Venerdì prossimo in un mini vertice amministratori e dirigenti di Abbanoa si incontreranno per fare il punto della situazione sull’iter del progetto che prevede l’intervento sui punti...
BOSA. Venerdì prossimo in un mini vertice amministratori e dirigenti di Abbanoa si incontreranno per fare il punto della situazione sull’iter del progetto che prevede l’intervento sui punti maggiormente rovinati della condotta, definita senza smentite un colabrodo, che dal potabilizzatore di Barasumene raggiunge il ripartitore di Monte Contra e da qui i serbatoi cittadini.
In diversi quartieri intanto si lamentano, dopo la riparazione giovedì scorso della falla che si è aperta a Su Riu Mortu, più di un inconveniente. Per fronteggiare questi disagi, accresciuti dall’aumento della popolazione durante il periodo estivo, Abbanoa valuta anche delle manovre di chiusura notturna dell’erogazione dal serbatoio di Bosa Centro per cercare di garantire una pressione sufficiente nella rete.
Queste le novità delle ultime ore dopo, l’emergenza che si è verificata dalla serata di mercoledì e per tutta la giornata del trenta luglio, quando è stato necessario attivare il Coc gestito dalla Croce Rossa di Bosa e procedere all’erogazione d’emergenza attraverso due autobotti della Protezione Civile.
Ma ancora venerdì e sabato mattina diversi utenti lamentavano che l’acqua o non raggiungeva le proprie abitazioni o usciva a filo dai rubinetti di casa.
«Abbanoa ci ha comunicato che gli elevati consumi del mattino, probabilmente utili anche a ristabilire le riserve domestiche, hanno fatto scendere rapidamente il livello del serbatoio di Castello fino a svuotarlo in poche ore», riferisce il sindaco Luigi Mastino. Secondo il primo cittadino il gestore unico «sta cercando di incrementare l'erogazione dal serbatoio di Bosa centro, dove sono comunque attesi cali di portata e pressione nelle zone alte di Sa Costa e Caria».
Insomma la situazione non è ancora del tutto stabilizzata e viene monitorata costantemente.
Si valuta inoltre l’eventuale chiusura notturna del serbatoio per arrivare ad una distribuzione finalmente costante.
Altra questione quella dell’intervento preventivo nei tratti rovinati della condotta in cemento amianto, che ogni estate da diversi anni causa per falle varie più di un patema d’animo ad amministratori, cittadini e turisti.
«Venerdì ci incontreremo con i vertici di Abbanoa per discutere della questione. Quindi riferiremo quanto emergerà» rivela il sindaco Luigi Mastino.
A disposizione, dallo scorso anno, ci sono 500mila euro stanziati da Abbanoa. Una delle ipotesi prospettate nei mesi scorsi a Bosa, per evitare ulteriori lungaggini tecnico burocratiche per varie autorizzazioni necessarie in caso di sostituzione dei tratti di condotta, è di rivestire dall’interno con un particolare materiale il tubo in cemento amianto che serve Bosa.
Alessandro Farina
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